Maurizio Lupo, La Stampa 6/4/2007 Lettere, 6 aprile 2007
Si scopre solo ora, dopo 160 anni, che il testo autografo del Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli nel 1847, incomincia con parole diverse da quelle poi passate alla storia
Si scopre solo ora, dopo 160 anni, che il testo autografo del Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli nel 1847, incomincia con parole diverse da quelle poi passate alla storia. Il poema non esordì con i ”Fratelli d’Italia” che lo consegnarono ai posteri ma con le parole ”Viva l’Italia”. Lo dimostra un autografo di Mameli, finora ignoto, che la Fondazione Crt di Torino ha acquistato per il Museo. La Stampa, 6/4/2007