Fabio Santini, Libero 2/4/2008, pagina 26., 2 aprile 2008
Funari vuole un figlio con l’inseminazione artificiale. Libero, mercoledì 2 aprile «Sto meglio
Funari vuole un figlio con l’inseminazione artificiale. Libero, mercoledì 2 aprile «Sto meglio. Non so nemmeno io che cosa sia successo, ma una cosa mi è chiara: non immaginavo di essere circondato da tanto amore, da mia moglie Morena, da amici così fraterni. Hanno chiamato tutti: da Beppe Grillo a Marco Travaglio...». Gianfranco Funari si risveglia dallo stato precomatoso in cui era piombato, perlomeno a dar credito a quanto asserivano le agenzie di stampa la settimana scorsa. E si confida al settimanale "Diva e Donna", oggi in edicola. «Dopo questa esperienza», dice sor Gianfranco nella sua stanza del reparto di terapia coronaria semintensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverato, «ho deciso che voglio lasciare a mia moglie Morena qualcosa che vada al di là della nostra quotidianità. Voglio lasciarle un figlio. Per questo, ho deciso di ricorrere all’inseminazione artificale». Il conduttore, scrive "Diva e Donna", dovrebbe tornare in televisione con un’edizione rinnovata di "Abocca perta", uno dei suoi primi must televisivi. Il direttore di Raidue Antonio Marano lo attenderebbe a braccia aperte, pronto ad affidargli una prima serata che risollevi un po’ le sorti della Seconda Rete. E da Cologno Monzese i soliti spifferi informano che Piersilvio Berlusconi sarebbe intenzionato ad affidargli addirittura una striscia quotidiana. Insomma, siamo alla vigilia delle elezioni, in una fase di delicata auspicabile trasformazione politica e il giornalaio Gianfranco Funari torna di gran moda. Lui, il Funari-politico, inventato da Carlo Freccero, quando i venti di cambiamento dei primi Anni ’90 investivano la politica italiana. La fine tragica e lacerante della Prima Repubblica, l’affermazione del modello leghista, "L’Indipendente" di Vittorio Feltri. E Funari lì tutti i giorni a leggere per la gente, il suo pubblico di casalinghe di Voghera e pensionati, impiegati un po’ pantofolai ma curiosi e rampanti padani, questo processo di rinnovamento. I tempi sono cambiati ma evidentemente il Funari-politico, magari un po’ sco modo, di sicuro poco convenzionale, esercita ancora il fascino di un tempo. Fabio Santini