ItaliaOggi 1 aprile 2008, Marco Castoro, 1 aprile 2008
E i tg oscurano la lista pro-life. ItaliaOggi 1 aprile 2008. Otto e mezzo. Ieri sera, nella trasmissione che fu di Giuliano Ferrara, Veltroni ha rilanciato il faccia a faccia con Berlusconi, dicendo che si può fare anche con la par condicio
E i tg oscurano la lista pro-life. ItaliaOggi 1 aprile 2008. Otto e mezzo. Ieri sera, nella trasmissione che fu di Giuliano Ferrara, Veltroni ha rilanciato il faccia a faccia con Berlusconi, dicendo che si può fare anche con la par condicio. In attesa che qualcuno sciolga la riserva e qualcun altro cerchi di accontentare i telespettatori che vogliono assistere al match, la campagna elettorale entra nella fase decisiva e, nonostante la par condicio, le tv diventano decisive. Come? Con il tempo di parola che si mette a disposizione dei candidati. Ebbene, osservando i dati dell’Authority per le comunicazioni, si scoprono che ai numeri non la si fa, inesorabilmente dicono sempre la verità. E ne dicono diverse. Come quella che il Tg5 di Clemente Mimun ha visibilmente aumentato lo spazio a disposizione dei politici. Addirittura scavalcando il Tg1 di Gianni Riotta (di 41 minuti), da sempre il telegiornale più istituzionale. Il tempo di parola dei candidati premier al Tg5 ha raggiunto 29.582 secondi, pari a 493 minuti. Ma quello che sorprende di più è che a beneficiare di questo spazio in più a disposizione siano stati i «nanetti», cioè quei candidati premier dei partiti più piccoli che hanno cancellato la casella zero secondi. Solo il Tg5 e Studio aperto, infatti, possono vantare finora di aver concesso un microfono a tutti. Chi è in fondo alla classifica è proprio colui che avrebbe dovuto essere un gigante tra i nanetti, quel Giuliano Ferrara che da quando ha lasciato Otto e mezzo non parla più in tv. Il Tg1 lo ha del tutto ignorato. Zero secondi a disposizione. Come hanno fatto il Tg3, RaiNews, il Tg4, il TgLa7. Solo Studio Aperto, il Tg2 e il Tg5 gli hanno concesso qualche secondo. Più di tutti il tg di Giorgio Mulé (57”), seguono il tg di Mauro Mazza (30”) e il tg di Mimun (27”). Ma il risultato del Tg5 non farà sicuramente piacere a Ferrara, visto che tutti i «nanetti» hanno parlato più di lui. Perfino il semisconosciuto De Luca del Pli. Per non parlare dei Fiore, Riboldi, Fernando, Montanari, D’Angeli, De Vita. In pratica il gigante Ferrara è stato oscurato dai «nanetti». Che smacco! Tornando alla sfida tra i giganti, quelli veri, bisogna dire che Antonello Piroso è il direttore di telegiornale più di tutti in linea con la par condicio. Il disavanzo tra il Pd e il Pdl è del 3,64% (in favore di Veltroni). Sotto il 4%. Una soglia che tutti gli altri tg superano. Sotto il 5% troviamo il Tg3 (4,31% pro Pd), il Tg1 (4,53% pro Pdl), RaiNews (4,71% pro Veltroni) e il Tg2 (4,97 pro Berlusconi). Più netto il disavanzo in casa Mediaset, al Tg5 (7,51% di vantaggio per il Pdl), a Studio Aperto (+10,3% per Berlusconi) e da Emilio Fede, già multato per non aver rispettato la par condicio. Al Tg4 il distacco nel tempo di parola secondo l’Agcom è di quasi il 46%. Ovviamente, in favore di Berlusconi. Con oltre il 65% di viva voce per il leader del Pdl contro il 19,4% concesso a Veltroni. Casini occupa il terzo posto in classifica in tutti i tg, eccezion fatta per RaiNews. Il telegiornale di Corradino Mineo, infatti, lo posiziona addirittura al secondo posto. Il leader dell’Udc ha avuto più tempo di parola di Silvio Berlusconi, relegato con il 21,8% al terzo posto, dopo Veltroni (26,54%) e Casini (23,88%). Rispetto alla settimana precedente vanno segnalate alcune variazioni, frutto del riequilibrio imposto dalla par condicio. Berlusconi scende un po’ al Tg1 e al Tg2, ma risale al Tg3. Scende un pochino anche in tutte le reti Mediaset. Veltroni risale dove scende il leader del Pdl. La crescita più costante e netta la fa registrare il candidato premier della Destra, Daniela Santanché. Mentre tornando ai «nanetti» va detto che a eccezione di De Vita sono tutti ignorati dal Tg4 (che ignora anche il socialista Boselli, che proprio nanetto non è). Anche Piroso nel tg di La7 non ha mai concesso nemmeno un secondo a 5 candidati (tra cui anche l’amico-compagno di squadra, Giuliano Ferrara). Marco Castoro