Varie, 1 aprile 2008
Guido Panuccio di anni 38, sua moglie Teresa Rechichi di 37 e sua figlia Gaia di 4. Il Panuccio, libero professionista, molto noto a Reggio Calabria perché il defunto padre Rocco era stato a lungo segretario generale del comune mentre la madre Olga Asciati è titolare di una pellicceria, l’altro giorno con moglie e figlioletta andò a fare la spesa al supermercato ma all’uscita, mentre caricava in auto le buste della spesa, si trovò davanti il fratello Giuseppe di anni 46, mezzo matto e inviperito coi parenti per una vecchia storia legata a un’eredità, che armato di fucile prese a sparare all’impazzata uccidendo gli adulti e ferendo al polmone la bimba che spirò in ospedale dopo sei giorni d’agonia
Guido Panuccio di anni 38, sua moglie Teresa Rechichi di 37 e sua figlia Gaia di 4. Il Panuccio, libero professionista, molto noto a Reggio Calabria perché il defunto padre Rocco era stato a lungo segretario generale del comune mentre la madre Olga Asciati è titolare di una pellicceria, l’altro giorno con moglie e figlioletta andò a fare la spesa al supermercato ma all’uscita, mentre caricava in auto le buste della spesa, si trovò davanti il fratello Giuseppe di anni 46, mezzo matto e inviperito coi parenti per una vecchia storia legata a un’eredità, che armato di fucile prese a sparare all’impazzata uccidendo gli adulti e ferendo al polmone la bimba che spirò in ospedale dopo sei giorni d’agonia. Poco dopo le 14 di domenica 30 marzo nel parcheggio di un ipermercato a Reggio Calabria.