Roberto Rizzo, Corriere della Sera 31/5/2007, 31 maggio 2007
(su Luca Cordero di Montezemolo) - MILANO - «Penso che Luca scherzasse, che sia stata una delle sue solite battute»
(su Luca Cordero di Montezemolo) - MILANO - «Penso che Luca scherzasse, che sia stata una delle sue solite battute». Da Buenos Aires Cristiano Rattazzi, figlio di Susanna Agnelli e Urbano Rattazzi, ex compagno di scuola di Montezemolo e attuale presidente di Fiat Argentina, si fa una risata nell’ apprendere le parole dette dal presidente di Confindustria agli studenti della Luiss. Rattazzi e Montezemolo, tra il liceo Massimo di Roma e l’ Istituto Navale Militare Morosini di Venezia, hanno condiviso buona parte della carriera scolastica. «Insieme dalla prima media alla quinta ginnasio. Io me lo ricordo molto bravo in lettere e italiano e, grazie alla sua parlantina sciolta, se la cavava bene in quasi tutte le interrogazioni». Quasi tutte? «La matematica non gli piaceva proprio. In effetti, può essere che qualche compito l’ abbia copiato davvero. Da me sicuramente no perché in quella materia ero scarso. Al Massimo il professore si chiamava Siveri, era sempre vestito di nero, occhiali neri. Luca lo chiamava "il vampiro"». Sempre promosso? «Un anno fu rimandato in una materia: religione. In classe faceva un po’ troppo lo spiritoso». Rizzo Roberto