Ansa.it 7/11/2007, 7 novembre 2007
Una formula informatica consente di programmare un pacemaker per prevenire una maggiore quota dei casi di fibrillazione atriale
Una formula informatica consente di programmare un pacemaker per prevenire una maggiore quota dei casi di fibrillazione atriale. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori europei, guidati da Luigi Padeletti dell’Università di Firenze, al Convegno Internazionale dell’American Heart Association ad Orlando. Con l’algoritmo l’atrio del cuore viene guidato dal pacemaker, che quindi agisce con una frequenza maggiore, aumentando la prevenzione della fibrillazione atriale dal 30 all’80%.