Alessandra Farkas, Corriere della Sera 8/11/2007, pagina 21., 8 novembre 2007
Kathleen Willey, ex impiegata alla Casa Bianca, ha scritto un libro per dire che nel 1993 fu molestata da Bill Clinton, allora presidente, e che Hillary, per vendicarsi, le fece rapire e uccidere due gatti
Kathleen Willey, ex impiegata alla Casa Bianca, ha scritto un libro per dire che nel 1993 fu molestata da Bill Clinton, allora presidente, e che Hillary, per vendicarsi, le fece rapire e uccidere due gatti. Ecco la storia: la molestia avvenne il giorno che il marito della Willey, indebitato fino al collo, si suicidò. La donna, volontaria alla Casa Bianca, chiese udienza privata nell’Ufficio Ovale per avere un aiuto, ricevendo in cambio l’approccio sessuale del presidente. Nel frattempo era diventata amica di Linda Tripp, la repubblicana confidente di Monica Lewinsky: «Quando raccontai a Linda della molestia sessuale, lei mi ammonì di prepararmi a diventare l’amante di Clinton. Mi disse: "Vedrai che ti troveranno una casa sicura dove incontrarlo e sarai anche invitata a Camp David". Le risposi di non essere interessata a Clinton in quel senso». Di lì a poco si trovò pedinata da «gente strana e minacciosa»: «Un uomo che fingeva di essere un jogger mi chiese se avevo visto il mio gatto di nome Bullseye. "Peccato - mi disse - era proprio un bel gattino"». Qualche giorno dopo sparì anche un altro dei suoi gatti, bianco e batuffoloso. La Willey è sicura che a far uccidere i felini sia stata Hillary: a dirglielo è stata una presentatrice televisiva, informata direttamente dal killer dei gatti come ritorsione per essere stato pagato poco e in ritardo.