enr.ma., Corriere della Sera 8/11/2007, 8 novembre 2007
ROMA – Da ieri 5 mila poltrone in meno nei consigli di amministrazione di enti locali e società pubbliche
ROMA – Da ieri 5 mila poltrone in meno nei consigli di amministrazione di enti locali e società pubbliche. l’effetto di un comma della legge Finanziaria 2007 e della relativa circolare firmata lo scorso luglio dal ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta (foto), che ha limitato a 3 i consiglieri di nomina pubblica nelle società partecipate o controllate con meno di due milioni di capitale e a cinque se il capitale è superiore. La tagliola è scattata ieri, 7 novembre, come previsto. E Palazzo Chigi, in serata, nel consueto briefing con i giornalisti ha sottolineato come la misura contribuisca a ridurre i costi della politica. La scure si dovrebbe abbattere su almeno 5 mila poltrone e le società interessate sarebbero circa 3 mila fra quelle controllate e partecipate da Comuni, Province e Regioni. Le casse pubbliche dovrebbero risparmiare almeno 50 milioni di euro all’anno in gettoni di presenza. Ai quali vanno aggiunti i costi delle auto blu e delle segretarie. Non a caso contro la norma ci sono stati ripetuti tentativi di ottenere una proroga. Poi, nelle ultime settimane, le amministrazioni hanno cominciato a tagliare. Per esempio, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, a suo tempo aveva annunciato di essere pronto a tagliare 140 posti di sua competenza. E nel frattempo si è dimesso lui stesso dal consiglio di amministrazione dell’Autostrada Brescia-Padova. Da oggi, spiegano al ministero degli Affari Regionali, si comincerà a controllare che tutti i Comuni e le Province si siano adeguati alla legge. Per le Regioni, che hanno autonomia finanziaria, la norma non ha invece carattere prescrittivo.