la Repubblica 7/11/2007, pagina 43., 7 novembre 2007
«La notte scorsa mi sono sognata che Lei era tornato, La vedevo arrivare da lontano e Le sono corsa incontro sino alla porta di casa, ho afferrato entrambe le sue mani e le ho premute sul mio cuore così forte che mi sono svegliata; me la son presa con me stessa per aver sentito la mia felicità sognata con troppa violenza , tanto da abbreviarmi così il piacere» (lettera scritta il 5 agosto 1788 da Angelica Kauffmann a Wolfgang Goethe)
«La notte scorsa mi sono sognata che Lei era tornato, La vedevo arrivare da lontano e Le sono corsa incontro sino alla porta di casa, ho afferrato entrambe le sue mani e le ho premute sul mio cuore così forte che mi sono svegliata; me la son presa con me stessa per aver sentito la mia felicità sognata con troppa violenza , tanto da abbreviarmi così il piacere» (lettera scritta il 5 agosto 1788 da Angelica Kauffmann a Wolfgang Goethe).