Paola Sorge, la Repubblica 7/11/2007, pagina 43., 7 novembre 2007
A Roma Wolfgang Goethe cominciò a collezionare oggetti d’arte con raffigurazioni oscene. Volle anche imparare le parolacce, tra cui prediligeva "cazzo"
A Roma Wolfgang Goethe cominciò a collezionare oggetti d’arte con raffigurazioni oscene. Volle anche imparare le parolacce, tra cui prediligeva "cazzo". Lo utilizzò anche in un suo appunto, inneggiando al dio Amore «che fa volare i cazzi (in italiano nel testo, ndr) incontro alla fanciulla che passeggia».