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 2007  novembre 07 Mercoledì calendario

Corsivo. La Stampa, mercoledì 7 novembre Ieri le menti più fertili della politica si sono cimentate intorno a un tema di lancinante attualità: trasferire la mummia di Lenin dalla Piazza Rossa di Mosca, dove non la vogliono più, a una piazza italiana

Corsivo. La Stampa, mercoledì 7 novembre Ieri le menti più fertili della politica si sono cimentate intorno a un tema di lancinante attualità: trasferire la mummia di Lenin dalla Piazza Rossa di Mosca, dove non la vogliono più, a una piazza italiana. Magari quella del Senato: alla maggioranza, di questi tempi, un voto fa sempre comodo. L’autore della proposta è stato il compagno Diliberto, dalla Russia con amore per i 90 anni della Rivoluzione. Era solo una battuta - anche se la migliore resta «il comunismo è fonte di felicità» - quindi l’hanno presa molto sul serio: a destra e a sinistra, inesorabilmente attratte da ogni dibattito che abbia sapore cimiteriale. Numerose le dichiarazioni rese alla stampa, ma qui vi segnaliamo le più segrete. Al pensiero dell’ennesimo slavo in arrivo, sia pure defunto, Calderoli ha ribadito l’intenzione di chiudere le frontiere ai migranti da Est, comprese le rondini, a meno che dimostrino di avere già un lavoro. Bertinotti, che da una vita si occupa di ideologie sepolte, dopo il teschio di Tutankhamon vorrebbe vedere quello di Lenin, convinto che sotto la maschera del dittatore sovietico si nasconda l’archetipo di ogni nomenklatura: un funzionario Rai. Ancora nessuna reazione ufficiale da parte dei due Oni. Ma attraverso i consueti canali diplomatici (Natasha Stefanenko), Berlusconi avrebbe già proposto a Putin uno scambio alla pari fra la mummia di Lenin e Bondi vivo e vegeto. Quanto a Veltroni, per festeggiare la recente fusione cattocomunista sarebbe persino disposto a prendersi Lenin in segreteria, se solo gli venisse concesso di tumulare nella Piazza Rossa don Milani e il cardinal D’Alema, pacatamente. Massimo Gramellini