Giovanni Bogani, QN 6/11/2007, 6 novembre 2007
«Il cinema è morto, viva il cinema. Noi siamo abituati a vedere i film in un modo primitivo, arcaico
«Il cinema è morto, viva il cinema. Noi siamo abituati a vedere i film in un modo primitivo, arcaico. Che cosa ci fanno delle persone sedute al buio, a guardare fisso davanti a sè, per due ore? Sembriamo animali nella tana. Io ho voluto creare qualcosa che sia differente ogni volta che la vedi. ”Titanic” è terribilmente uguale ad ogni visione: il mio film no» (il regista britannico Peter Greenaway, 65 anni, presentando la versione multimediale di ”Le valigie di Tule Luper”).