a. s., "la Repubblica" 5/11/2007;, 5 novembre 2007
«La società ha scelto una precisa linea, da anni: privilegia la Champions League. Per questo non acquista giocatori giovanissimi, da formare, né campioni nel pieno della maturità (l’unico in questi anni è stato Nesta), ma grandi fuoriclasse che stanno andando verso la fine della carriera
«La società ha scelto una precisa linea, da anni: privilegia la Champions League. Per questo non acquista giocatori giovanissimi, da formare, né campioni nel pieno della maturità (l’unico in questi anni è stato Nesta), ma grandi fuoriclasse che stanno andando verso la fine della carriera. In questo modo hai gente di esperienza che torna buona nelle sfide decisive di coppa, ma non può avere la continuità in 38 partite di campionato. Per questo motivo, negli ultimi dieci anni, il Milan ha vinto solo due scudetti: con me nel 1999 e con Ancelotti nel 2004, mentre in Champions le vittorie fioccano». (La crisi del Milan in campionato secondo Zaccheroni)