Enrico Franceschini, la Repubblica 4/11/2007, 4 novembre 2007
dal nostro corrispondente LONDRA - L´Europa, o almeno una parte d´Europa, quella che l´America di Bush chiamava con dispregio «old Europe», la vecchia Europa, si rispecchia in quello che sta accadendo in Italia: e ciò che vede non le piace
dal nostro corrispondente LONDRA - L´Europa, o almeno una parte d´Europa, quella che l´America di Bush chiamava con dispregio «old Europe», la vecchia Europa, si rispecchia in quello che sta accadendo in Italia: e ciò che vede non le piace. Non piace, perlomeno, ad alcuni dei maggiori organi di stampa dell´Europa progressista, in Gran Bretagna, in Francia, in Spagna, che si chiedono in tono preoccupato se la reazione italiana all´omicidio di Giovanna Reggiani segnali l´avvento di un´ondata di xenofobia etnica, in questo caso anti-rumena ma in generale contro tutti i nuovi immigrati, nell´intero continente o meglio nei suoi paesi più ricchi. "Reietti" titola a tutta prima pagina l´Independent di Londra, sopra una foto di immigrati senzatetto lungo le rive del Tevere, «le prime vittime del brutale giro di vite italiano», costretti a lasciare le loro baracche di cartone. «E la città di Roma gode delle loro sfortune», scrive il corrispondente Peter Popham. Nel giro di poche ore dopo la tragica morte di Giovanna Reggiani, continua l´articolo del quotidiano inglese, «l´Italia stava facendo quello che milioni di persone in tutta Europa vorrebbero veder fare ai loro governi: prendere misure rapide, drammatiche e draconiane per insegnare agli immigrati una lezione che non dimenticheranno». L´Independent nota che la nuova legge sulle espulsioni di immigrati è applicabile «senza processo», citando quindi una statistica che solleva qualche dubbio su quanto pesi l´immigrazione sul crimine: a Londra, per esempio, gli immigrati sono il 27 per cento della popolazione ma sono responsabili solo del 20 per cento dei crimini. «Stiamo entrando in una nuova era di intolleranza attraverso l´Europa» si chiede il giornale, dando la parola, in un editoriale, a Simona Farcas, presidente dell´Associazione Italia-Romania, che afferma: «La giustizia deve fare il suo corso e i responsabili devono pagare. Ma penso che il problema qui non siano i rumeni in Italia, quanto l´ignoranza degli italiani». Parole simili su Le Monde. «L´Italia vuole espellere migliaia di rumeni», titola il quotidiano francese, osservando che in virtù dei nuovi provvedimenti applicati dal governo Prodi «i prefetti potranno espellere, senza processo né possibilità di fare ricorso, dei cittadini dell´Unione Europea» che contravvengano alla dignità umana, ai diritti fondamentali della persona o alla sicurezza pubblica: una definizione abbastanza vaga, scrive il corrispondente da Roma, «per inglobare ogni piccolo delinquente, autentico o anche solo sospetto». Si avverte nel nostro paese, conclude Le Monde, «una tentazione di xenofobia» in qualche modo simile alla reazione di altri paesi europei quando si sono trovati di fronte a casi eclatanti. Titolo analogo su El Pais: la morte di Giovanna Reggiani «dà il via alla xenofobia in Italia», e un articolo osserva che a questo punto gli immigrati rumeni «hanno sostituito gli albanesi» nelle paure degli italiani. Di cacciare gli immigrati molesti si parla molto anche nel Regno Unito, in Francia, in Spagna, in Germania, in Olanda, insomma nella nazioni europee più invase dall´ondata di immigrati dai nuovi paesi entrati nell´Unione tre anni fa. «Ma l´Italia», conclude l´Independent, «è passata dall´essere il fanalino di coda della Ue per quanto riguarda la linea dura, a essere di colpo all´avanguardia».