Claudio Del Frate, Corriere della Sera 4/11/2007, 4 novembre 2007
ROTHRIST
(Svizzera) – Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, è rimasto coinvolto venerdì scorso, al volante della sua Ferrari, in un incidente sull’autostrada Berna-Zurigo. Il manager è rimasto illeso e non ci sono state conseguenze neppure per l’altro automobilista, un francese.
Marchionne, dopo aver tamponato un’auto che ha bruscamente frenato davanti a lui, è finito contro le protezioni stradali, ma grazie all’airbag non ha subito nemmeno un graffio. Del resto, nonostante guidasse una Ferrari modello «Fiorano» da 620 cavalli di potenza, andava ad appena 100 all’ora. Parola della polizia elvetica, ieri piuttosto divertita dalla presenza dei paparazzi.
« stato un incidente del tutto normale senza feriti e non causato né dalla velocità né dall’alcol – dicono al comando della gendarmeria di Oensingen, cantone Soletta – e del resto quella è un’arteria molto trafficata, capita anche un incidente al giorno».
Eccola dunque, la ricostruzione dell’incidente, secondo la polizia del Canton Soletta. Marchionne, venerdì poco dopo mezzogiorno, è in viaggio verso Zurigo, dove lo attende una convention
della Ubs; è in corsia di sorpasso e davanti a lui cammina una Renault Laguna con al volante un francese di 76 anni. A poche centinaia di metri dallo svincolo per la cittadina di Rothrist, 70 chilometri da Zurigo, il francese vede davanti a sé una colonna d’auto e inchioda. La Ferrari di Marchionne fa altrettanto, ma è troppo vicina per evitare il tamponamento; nell’urto l’airbag esplode e copre la visuale al manager Fiat. La fuoriserie senza controllo devia verso destra e finisce contro il guardrail. Così facendo il bolide taglia però la strada a un Tir che procede sulla corsia di marcia normale: il camionista fa stridere le gomme sull’asfalto, sarebbe destinato a schiantarsi contro la Ferrari se proprio in quel punto, provvidenzialmente, non ci fosse una piazzola di servizio. Il «bisonte» sterza lì e finisce la sua corsa senza danni. Tutti i protagonisti dell’incidente scendono dai loro mezzi sconvolti, ma senza ferite.
Tocca a Valentin Furst, meccanico della concessionaria Toyota che la sua sede a un paio di chilometri di stanza, ad arrivare con il carro attrezzi sul luogo dell’incidente, ad arpionare la Ferrari rosso metallizzato e fornire assistenza al suo proprietario. «Il signor Marchionne mi ripeteva "danke, gutte mann", grazie buon uomo: mi sembrava tranquillo, nonostante il guaio», dice Valentin.
L’auto adesso prenderà la strada di Maranello per le riparazioni del caso. E a Marchionne cosa succederà? «Le infrazioni a cui il manager va incontro sono lievi dicono alla polizia - potrebbe cavarsela con una multa tra i 500 e i 700 euro. La parola, però, passa adesso al giudice».
Già, in base a una legge di recente introdotta in Svizzera, in caso di infrazioni gravi, un automobilista elvetico può vedersi recapitata una multa proporzionata al suo reddito personale.