Francesco Merlo, la Repubblica 27/10/2007., 27 ottobre 2007
la Repubblica, sabato 27 ottobre Dopo Sarkozy, l’ultima novità che viene da Parigi è l’orina che rimbalza sull’orinatore, è il muro che ti ri-orina addosso la pipì
la Repubblica, sabato 27 ottobre Dopo Sarkozy, l’ultima novità che viene da Parigi è l’orina che rimbalza sull’orinatore, è il muro che ti ri-orina addosso la pipì. La battaglia contro gli incontinenti ha infatti infiammato Delanoë, che prima ha incrementato il numero dei vespasiani, poi li ha resi gratuiti, e ora ha ordinato di sperimentare la punizione biblica - occhio per occhio, spruzzo per spruzzo - nel decimo arrondissement, che è un quartiere etnico e povero dove il suolo pubblico è spesso usato come res nullius, e dove l’odore acre perimetra il territorio. I dispositivi antipipì sono di due tipi: una plastica ondulata che ricopre la superficie del muro e che gioca sul rimbalzo diretto; e una sorta di parapetto poroso che assorbe e rilancia a ventaglio moltiplicando l’intensità del getto, come una bomba «intelligente». Il Municipio calcola che ogni mese vengono bagnati 56000 metri quadri di muro (65000 in estate) e bizzarramente produce un tale effluvio di dati - a litri e per quartiere - da rendere lecito il sospetto che il sindaco non abbia un rapporto signorile ed elegante con quella che Sartre chiamerebbe «la pipì dell’Altro». Non riuscendo a farla transitare e a transunstanziarla nei luoghi destinati a cambiarne i connotati, il sindaco, con complice solidarietà, la rimesta, la rilancia e manda a spasso per Parigi il tanfo ammoniacale. Francesco Merlo