Panorama 8/11/2007, 8 novembre 2007
Il ”piatto cardinalizio”, l’appannaggio mensile riconosciuto ai porporati, ammonta a circa 3 mila euro
Il ”piatto cardinalizio”, l’appannaggio mensile riconosciuto ai porporati, ammonta a circa 3 mila euro. Ne sono esclusi i cardinali a capo di una diocesi. La cifra è destinata a coprire le spese di rappresentanza: personale di servizio, auto, spese di condominio, ordinaria manutenzione dell’appartamento, cene e ricevimenti. Tradizionalmente, il piatto cardinalizio era destinato a pagare anche le spese per i funerali che i porporati dovevano anticipare di tasca loro. Inoltre, una volta nominati i cardinali devono acquistare un corredo: una veste talare e una mozzetta (mantellina) in lana rossa, una fascia di seta rossa, calze rosse, collare, zucchetta e berretto rossi, un rocchetto (sopravveste di lino bianca per le cerimonie), una croce pettorale, una veste talare filettata e un cappello di felpa nera; il tutto viene a costare sui 4 mila euro.