varie, 2 novembre 2007
Giovanna Reggiani, 47 anni. Esile, riservata, catechista della chiesa valdese, moglie del capitano di Vascello della Marina Militare Giovanni Gumiero, martedì pomeriggio andò a fare shopping nel centro di Roma, prese poi il trenino per Tor di Quinto e appena scesa s’incamminò con passo svelto verso casa
Giovanna Reggiani, 47 anni. Esile, riservata, catechista della chiesa valdese, moglie del capitano di Vascello della Marina Militare Giovanni Gumiero, martedì pomeriggio andò a fare shopping nel centro di Roma, prese poi il trenino per Tor di Quinto e appena scesa s’incamminò con passo svelto verso casa. D’un tratto le sbucò alle spalle il rumeno Nicolae Romulus Mailat di anni 24 che la trascinò in una baracca lì vicino, le abbassò i pantaloni, le strappò le mutandine, le arrotolò il maglione nero fin sopra le ascelle, la stuprò e siccome lei urlava, si dimenava e lo graffiava con le unghie, a suon di ombrellate le fece perdere i sensi. Infine, stufo di godere, il Mailat con un pugno le fracassò la faccia, si caricò la moribonda sulle spalle, la buttò dentro a un fosso e poi con un amico andò in un bar a bere birra (a dare l’allarme fu una vecchia romena che raccontò alla polizia di aver visto un uomo allontanarsi «in un campo con una donna sulle spalle, come fosse svenuta»). Dopo le 20.30 di martedì 28 ottobre vicino alla stazione ferroviaria di Tor di Quinto, a Roma. ATTENZIONE: L’AUTOPSIA HA STABILITO CHE NON C’E’ STATA VIOLENZA SESSUALE