Corriere della Sera, 2/11/2007, 2 novembre 2007
BUCAREST – I
furti e gli scippi sono diminuiti del 26%. Le rapine non ci sono più. E sono in calo anche le violenze sessuali. Sono i dati della criminalità in Romania nei primi sei mesi 2007, confrontati con lo stesso periodo del 2006, resi noti dall’ispettore generale della polizia romena Gheorghe Papa. «Noi’ spiega l’ufficiale’ abbiamo investito: in due anni abbiamo assunto 5.000 poliziotti in più, il 90% dei quali lavora sulle strade».
Poi ammette: «Sistemi legislativi più permissivi hanno probabilmente attirato all’estero soggetti criminali». L’ispettore dell’Interpol Paolo Sartori dà una lettura diversa: «Una lettura legata all’apertura delle frontiere.
Solo a dicembre 14 aerei avevano riportato a Bucarest dall’Italia romeni espulsi: è tutta gente che poi è rientrata nel nostro Paese». Tesi confermata anche dalla polizia di frontiera romena: «Dal 2004 al 2006 Roma ha espulso 58 mila persone.
Pensiamo che la maggior parte sia rientrata in Italia». I controlli, promettono, ora aumenteranno.