Varie, 31 ottobre 2007
CRIBIORE
CRIBIORE Alberto Milano 1946. Banchiere. Dall’ottobre 2007 presidente di Merrill Lynch • «’Vanta fantastici risultati come investitore e uomo d’affari, con un’ampia esperienza manageriale nel mondo delle banche d’affari e della gestione patrimoniale, sia sul mercato americano sia su quello europeo. Conosce dall’interno diversi settori ed è molto rispettato come persona per la sua integrità, il suo carattere e la sua capacità di giudizio”. Così Alberto Cribiore veniva definito nel giugno 2003 dall’allora ceo Stan O’Neal, che l’aveva chiamato nel consiglio di amministrazione di Merrill Lynch. L’ironia della sorte vuole che [...] sia lo stesso Cribiore a dover guidare la ricerca per il successore di O’Neal. [...] Come i banchieri che si rispettano e che contano, Cribiore fa poco chiacchierare di sé in pubblico. Ma chi lo conosce da vicino racconta che è cordialissimo, generoso, disponibile, pieno di energia. E molto attaccato alle radici italiane: va spesso a mangiare da Felidia, il ristorante della sua amica chef italo-americana Lidia Bastianich, a due passi dal suo ufficio a Midtown. [...] l’associazione newyorkese dei Bocconiani, di cui lui è presidente onorario e attivissimo promotore. Altra passione made in Italy che lo porta spesso alla Scala di Milano è l’opera: è un grande sponsor del Metropolitan, dove [...] ha organizzato il concerto e il gala in onore di Arturo Toscanini. Altro segno del suo affetto per le origini italiane, il nome scelto per la sua società di private equity (investimento in aziende non quotate): Brera Capital Partners, ”nome ispirato dal Palazzo Brera di Milano, sede dell’Accademia di Belle Arti, famosa in tutto il mondo per la sua creatività”, si legge sul suo sito. [...] A New York era arrivato a metà Anni ”70, dopo la laurea con lode alla Bocconi di Milano, per lavorare con Ifint (poi Exor), la holding della famiglia Agnelli che aveva deciso di investire sul mercato Usa con la consulenza dell’investment banker di Lazard André Meyer. Suo maestro, il fiduciario di Giovanni Agnelli, Gianluigi Gabetti, ora presidente dell’Ifi e dell’Ifil: con lui Cribiore muove i primi passi nel private equity e nell’M&A (fusioni e acquisizioni) ed entra nei salotti buoni di Wall Street, frequentati da personaggi come David Rockefeller. Nel 1982 passa alla Warner Communication (l’azienda che nell’89 si fonderà con Time) e nell’85 entra in una delle maggiori società americane di private equity, Clayton, Dubilier & Rice, diventandone co-presidente e uno dei tre principali azionisti. Nel ”97 si mette in proprio con Brera Capital. Figlio di un manager della Popolare di Milano, Cribiore ha a sua volta un figlio impegnato nella finanza, Federico, che dopo la laurea al Reed college di Portland, Oregon (dove Alberto è tuttora trustee) e l’Mba in Finanza della Columbia business school, ha lavorato a New York con Goldman Sachs e a Londra con Gabelli asset management. Di tutt’altro si occupa la moglie Raffaella, docente della Columbia university e una dei massimi esperti di egittologia e papirologia. La coppia vive a Sutton place, elegante zona newyorkese con accesso a un giardino privato famoso per la panchina immortalata da Woody Allen nel film Manhattan» (Maria Teresa Cometto, ”Corriere della Sera” 31/10/2007).