varie, 31 ottobre 2007
Pasquale Guadagno, 20 anni. Originario di Marigliano nel napoletano, incensurato, viveva con la madre Antonietta Autiero che ogni giorno gli dava «i soldi per comprare le sigarette»
Pasquale Guadagno, 20 anni. Originario di Marigliano nel napoletano, incensurato, viveva con la madre Antonietta Autiero che ogni giorno gli dava «i soldi per comprare le sigarette». Sabato 27 ottobre, «tutto felice», si preparò la valigia, il lunedì successivo avrebbe cominciato, a Reggio Calabria, col nuovo lavoro da carpentiere. In giornata incontrò gli amici diciottenni Renato Calabrese e Alessandro Palumbo, forse i tre, nel pomeriggio, rapinarono duemila euro a un supermercato, di sicuro erano a bordo di una vecchia Fiat rubata quando i carabinieri gli intimarono l’alt e loro, anziché fermarsi, tentarono di speronare i militari e corsero come matti fino a una strada sterrata. Là i due diciottenni scesero dalla macchina e scapparono a piedi, Guadagno a uscire ci mise di più perché l’auto aveva solo tre porte e lui stava seduto dietro, così fu colpito al fianco dal proiettile sparato da un carabiniere (nell’auto, furono trovati attrezzi da scasso e un passamontagna). Serata di sabato 27 ottobre in località Spartimento di Somma Vesuviana, nel napoletano.