Pierangelo Sapegno, La Stampa 31/10/2007, 31 ottobre 2007
IERANGELO SAPEGNO
Gerry e Kate McCann oggi non si sono fatti vedere. I giornalisti li ha affrontati Clarence Mitchell, la loro portavoce, tutti lì a chiamare e far ressa dopo che il «Daily Express» aveva sbattuto in prima pagina l’ultimo errore degli sciagurati McCann, due medici senza una figlia, senza lavoro, e ora quasi senza più amici. Mitchell ha cercato di spiegare perché i genitori di Maddie hanno usato alcuni soldi prelevati dalle donazioni per pagare il mutuo della loro casetta nuova di zecca, presa a Rothley, nella contea di Leicestershire. E’ vero, ha detto, hanno pagato due mesi di debiti, 4mila sterline, luglio e agosto. Ma perché tutt’e due sono in aspettativa non retribuita, perchè sono rimasti senza niente, e poi «l’assistenza economica alla famiglia era prevista in caso di necessità».
Clarence Mitchell ce l’ha messa tutta per convincere i cronisti. Però quel fondo, Find Madeleine, era stato aperto raccogliendo la bellezza di 1,5 milioni d’euro, per ritrovare la loro piccola scomparsa in Portogallo, a Praia da Luz, il 3 maggio, mica per la casetta con il giardino fiorito e i balconcini decorati che i coniugi avevano comprato all’inizio del 2006, in uno dei quartieri più signorili di Rothley, pagandola 460mila sterline, circa 715mila euro.
La disgrazia dei McCann è che non ne fanno quasi più una giusta, e anche se fossero delle assurde vittime degli scherzi del destino, è dura ormai farlo capire agli altri. Qualche giorno fa avevano concesso un’intervista alla tv spagnola, lui dolente e lei in lacrime, come noi eravamo abituati a vedere Anna Maria Franzoni e Stefano Lorenzi, e proprio alla fine a Gerry era scappato un sussurro rivolto alla moglie: «Non dire nulla finché non ti tolgono il microfono». Era bastata questa semplice frase per far crollare loro addosso un mare di sospetti. Il sondaggio aperto subito dopo in Inghilterra (secondo voi i McCann sono innocenti o no?), aveva snocciolato risultati a loro modo agghiaccianti: il 70 per cento degli inglesi si era dichiarato contro. E a chi aveva chiesto perché, la maggior parte aveva semplicemente risposto: «Non dicono tutto, sembra che nascondano qualcosa. Non ci convincono».
E’ troppo poco per condannare delle persone. Ma nel destino di Gerry e Kate, nel viso minuto e diafano di lei, nello sguardo insieme così algido, e in quella certa estenuata secchezza, c’è qualcosa che sprofonda loro sotto i piedi da quel 3 maggio, come se il senso del fato li artigliasse al cuore. I loro detective di Barcellona, guidati da Francisco Marco, continuano le indagini, ormai convinti che la piccola Maddie sia stata rapita e portata in Marocco. Però, non li segue quasi più nessuno. Nemmeno i giornali inglesi.
Hanno trovato una bimba bionda a Rif, in una zona desolata tra Rabat e Casablanca, che vive con una famiglia nordafricana. E’ la prima prova che quello potrebbe essere stato il destino di Maddie. Ma gli inglesi stanno chiamando i giornali, allibiti dal fatto che il mutuo dei McCann sia stato pagato con i soldi della fondazione. Urlano al telefono: «Io ho dato i soldi e non ci credo più!». Li deridono: «Vadano a vivere in una casetta più umile, la smettano di montarsi la testa». In questo destino che rotola, c’è la maledizione dei McCann.
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