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 2007  ottobre 30 Martedì calendario

Brad e Jennifer La favola dei coniugi Pitt dura giusti cinque anni: sposi nel Duemila dopo il naufragio dell’unione di lui con Gwyneth Paltrow, nel 2005 avviano la separazione

Brad e Jennifer La favola dei coniugi Pitt dura giusti cinque anni: sposi nel Duemila dopo il naufragio dell’unione di lui con Gwyneth Paltrow, nel 2005 avviano la separazione. Halle e Eric La bellissima Berry (007, Catwoman) e il musicista Benet si giurano amore eterno nel 2001: neanche il tempo di tagliare il traguardo dei 5 anni e sono separati. Paul e Heather Coppia politicamente corretta, l’ex Beatle e l’ex modella diventano il simbolo del matrimonio che perfetto. Peccato che nel giro di un lustro sia andata come è andata. Eros e Michelle Il cantante e la show girl, un amore in musica per una generazione di giovani innamorati. Dopo cinque anni tutto finito: si cambia musica. Uma e Ethan La Thurman e Hawke confermano la ferrea regola dei cinque anni: matrimonio nel 1998, divorzio nel 2003 con tanto di confessione in diretta tv. I ragazzi, oggi, festeggiano il «mesiversario». Non si fanno illusioni, quasi a voler anticipare i risultati dell’ultima ricerca che riscrive le tappe della crisi nella coppia. Arrivare al fatidico settimo anno sarebbe già un successo. Ormai, al quinto, il «periodo honeymoon» è finito. Gli studiosi del Max Planck Institute, in Germania, hanno scoperto che il picco di rischio è in agguato già al quarto. La buona notizia è che, se la coppia supera la crisi, ha buone possibilità di scansare quella del settimo. La cattiva notizia è che, se non ce la fa, al quinto i due sono già ex. Una ragione c’è, sostiene la ricercatrice Aiva Jasilioniene: «Nel primo decennio, marito e moglie affrontano una transizione cruciale, comprano case, fanno carriera, tirano su i bambini: queste sfide rendono la coppia più fragile, più disposta a dichiarare forfait». Il saggio Antonio Banderas, il cui matrimonio con Melanie Griffith resiste, a dispetto dei pronostici, racconta al settimanale «Bunte» che la passione travolgente non dura più di un anno e mezzo: «Il segreto è accettare i mutamenti». Certo, maneggiare l’amore è difficile. Le coppie scoppiano come palloncini. Abbondano le star con il cuore spezzato. L’invidiabile Uma Thurman è andata a piangere nel salotto di Oprah Winfrey, dopo cinque anni di matrimonio (1998-2003) con il traditore Ethan Hawke che sfarfallava attorno alla modella Jen Perzow: «E’ stato un divorzio straziante. Avere due bambini con qualcuno non è cosa da poco». Halle Berry (Catwoman), ha tirato fuori gli artigli dopo aver inutilmente pensato che il musicista Eric Benet fosse l’uomo della sua vita. Anche qui, pietra tombale: 2001-2005. «Non riesco a prendere le relazioni per il verso giusto» sospira lei autocritica. «Ho fatto errori stupidi» si lamenta lui, abbacchiato. Ma alla fine ognuno va per la sua strada. Brad Pitt poi, è un esempio da manuale: pianta Gwyneth Paltrow, sposa Jennifer Aniston nel 2000, quattro anni dopo sono in crisi, lei fa il muso lungo e nel 2005 addio, splende la stella di Angelina Jolie. Mentre Heidi Klum ha superato a stento il giro di boa del quinto anno con il primo marito, Rin Pipino. Dopo è arrivato Flavio Briatore. Certo, qualcuno potrebbe pensare che la celebrità aumenti il fattore di rischio, ma la ricerca dimostra che il fenomeno è generalizzato, soprattutto nelle città, dove un’alta percentuale di coppie qualsiasi passa velocemente dai baci furibondi alle lettere, altrettanto furibonde, degli avvocati. Annamaria Bernardini de Pace, celebre matrimonialista, conferma: «Ci si lascia sempre più spesso e sempre più in fretta, le coppie che stanno insieme trenta o quarant’anni sono rare. I giovani si sposano con la separazione dei beni, non comprano la casa, non credono più di tanto nell’amore eterno. Siamo ai rapporti sentimentali seriali. E le donne sono il motore di tutto questo. La moglie numero uno non è disposta a subire i tradimenti e la compagna numero due vuole mettersi in regola». Si capisce il successo di una frenetica manualistica che spiega perché gli uomini smettono di amare e come farli ricominciare, perché le donne sbagliano e che cosa devono fare assolutamente per tenersi il fidanzato e/o marito. Si capisce perché l’allarme seminato dalla casistica delle separazioni in Alto Adige abbia fatto nascere iniziative come quella del corso anti-divorzio finanziato dal comune di Bolzano (un’idea degli assessori Patrizia Trincanato e Margarete Rottensteiner) aperto a tutte le coppie: sposate, conviventi, in crisi o innamorate. «Il naufragio di un matrimonio ha conseguenze pesanti sulla società». Uno spiraglio, sempre secondo gli studiosi: sposarsi riflettendoci sopra (e non troppo presto). L’eccezione è sir Paul McCartney, sessantenne convolato a nozze con l’ex modella Heather Mills. Dopo quattro anni e una figlia, Beatrice, divorzia. Tutti e due giurano che questa separazione li cambierà. Certo. Lei diventerà molto più ricca e lui un tantino più «povero» (il suo patrimonio vale un miliardo e mezzo di euro). Ma può sempre spedire i cimeli dell’amore perduto (lettere, regali, altro) al Museum of Broken Relationship (Museo delle Relazioni Finite) ideato da Zvonomir Dobrovic a Zagabria. Si accetta di tutto. Stampa Articolo