Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 30 Martedì calendario

La legge per la ripartizione dei diritti tv nel calcio (in vigore dal 1° luglio 2010) prevede una quota da dividere in parti uguali tra le 20 società di A, una legata al bacino d’utenza, una in base alla storia

La legge per la ripartizione dei diritti tv nel calcio (in vigore dal 1° luglio 2010) prevede una quota da dividere in parti uguali tra le 20 società di A, una legata al bacino d’utenza, una in base alla storia. Le grandi vorrebbero una divisione percentuale 40+30+30, le piccole 40+20+40, cioè la storia dovrebbe valere il doppio dei tifosi. Problemi perché per le piccole la storia dovrebbe partire dal 2006, per le grandi dal 1898 (primo campionato), dal 1929 (inizio del girone unico) o dal 1946 (nascita della Lega). Galliani: «Mi sono permesso di ricordare a Diego della Valle la formazione della Fiorentina campione d’Italia del ”56 e a Cellino che il Cagliari ha vinto lo scudetto nel ”70. Ho chiesto a Cairo perché vuole dimenticare il Grande Torino, Valentino Mazzola, ma anche la squadra dello scudetto ”76, quello di Pulici, Graziani e Claudio Sala. Invece noto che anche alcuni club di nobile lignaggio vogliono fare come i cinesi con i tibetani». * Il 30 ottobre 2007 fu trovato il seguente accordo: 40% diviso in parti uguali, 30% per il bacino d’utenza (25% numero di tifosi, 5% numero di abitanti), 30% storia (10% risultati dal 1946, 15% risultati dell’ultimo quinquennio, 5% risultati dell’ultimo anno).