Giuseppe Turani, la Repubblica 30/10/2007, 30 ottobre 2007
Ormai è una corsa a chi taglia più in fretta le previsioni di crescita. Il governo tedesco ha appena rivisto le proprie stime: nel 2008 si crescerà non più del 2,4% (come si riteneva fino a qualche tempo fa), ma ci si fermerà al 2% (se andrà bene)
Ormai è una corsa a chi taglia più in fretta le previsioni di crescita. Il governo tedesco ha appena rivisto le proprie stime: nel 2008 si crescerà non più del 2,4% (come si riteneva fino a qualche tempo fa), ma ci si fermerà al 2% (se andrà bene). Le cause di questa brusca frenata sono sotto gli occhi di tutti: l´altissimo prezzo del petrolio e le difficoltà finanziarie seguite alla crisi dei prestiti subprime. Il governo tedesco ha preso atto di queste «novità» e ha tagliato le proprie stime di crescita. La Comunità di Bruxelles lo farà nei prossimi giorni. E l´operazione sarà abbastanza simile. Se fino a poco tempo fa si era stimata per l´area euro una crescita 2008 del 2,5%, adesso si ritiene che una crescita di appena il 2,2% sia già un buon risultato. Ma se il dollaro continua a scendere e se le turbolenze finanziarie non si placano, potrebbero rendersi necessarie altre revisioni. Al ribasso, naturalmente.