varie, 28 ottobre 2007
Un neonato. Nato in provincia di Cuneo in una casetta vicino a un torrente, era il figlio di una ventenne che viveva con la madre di quarant’anni e col patrigno, artigiano di anni 50 che probabilmente l’aveva messa incinta
Un neonato. Nato in provincia di Cuneo in una casetta vicino a un torrente, era il figlio di una ventenne che viveva con la madre di quarant’anni e col patrigno, artigiano di anni 50 che probabilmente l’aveva messa incinta. Appena vide la luce il pupo fu chiuso in un sacchetto di cellophane giallo e poi gettato sulle montagne dell’alta valle Varaita, in un dirupo a 1800 metri, tra pacchetti di sigarette, tetrapak di vino, cartoni della pizza e vecchie ciabatte. In una casa di Chianale, frazione di Pontechianale, borgata di montagna di quindici abitanti dove la famiglia si era trasferita da tre mesi senza mai scambiar due chiacchiere con nessuno.