varie, 28 ottobre 2007
Antonio Saracino, 33 anni. Originario di Crotone, laureato in ingegneria, frequentava un corso da insegnante all’Università di Calabria
Antonio Saracino, 33 anni. Originario di Crotone, laureato in ingegneria, frequentava un corso da insegnante all’Università di Calabria. Venerdì sera, con la sua Peugeout 207, raggiunse una piazza frequentata da omosessuali e caricò i due tossici Aurelio Natoli e William Pastorello, con cui s’andò ad appartare in una strada isolata di periferia. Laggiù nacque una lite perché i due, per far sesso, pretendevano più soldi di quelli offerti dal Saracino, i tre per discutere scesero dall’auto, d’un tratto i tossici afferrarono una pietra e la spaccarono sei volte sulla testa dell’ingegnere che cadde a terra in una pozza di sangue. Loro gli presero il portafogli, l’orologio e il cellulare, quindi montarono sulla sua auto ma invece di ingranare la prima misero la retromarcia passando sul cadavere che si incastrò tra le ruote, costringendoli a fuggire a piedi. Nottata di venerdì 26 ottobre in località Piano Maggese, frazione Laurignano di Dipignano, alle porte di Cosenza.