s.p., il Venerdì 26/10/2007, 26 ottobre 2007
Negli spacci dei penitenziari dove fanno la spesa i 539 boss sottoposti al regime di carcere duro (il famoso 41 bis) c’è di tutto
Negli spacci dei penitenziari dove fanno la spesa i 539 boss sottoposti al regime di carcere duro (il famoso 41 bis) c’è di tutto. Un cannolo, di cui vanno ghiotti i padrini siciliani, costa 87 centesimi. I camorristi prefriscono le paste (70 centesimi al pezzo), i boss della ”ndrangheta la pasticceria secca (14 euro al chilo). Ma ci si può rifornire anche di mozzarella di bufala (3,33 euro una porzione da 200 grammi), miele di acacia (3,81 euro mezzo chilo), carne di agnello (13,25 euro al chilo), Parmigiano Reggiano (13,87 al chilo), cioccolata fondente (6,18 euro al chilo). Pare che la spesa e la cucina in cella, un privilegio concesso per evitare avvelenamenti, sia diventato il passatempo di molti mafiosi. E un modo per ostentare il benessere di un tempo.