La Stampa, 26/10/07, 26 ottobre 2007
Sabato scorso Azzurra Caltagirone e Pierferdinando Casini si sono sposati a Siena. Nozze a Palazzo Pubblico, nella sala degli Affreschi del Buon Governo di Federico Lorenzetti, e festa nel cinquecentesco palazzo D’Elci, affacciato su Piazza Del Campo, la linea di partenza del palio
Sabato scorso Azzurra Caltagirone e Pierferdinando Casini si sono sposati a Siena. Nozze a Palazzo Pubblico, nella sala degli Affreschi del Buon Governo di Federico Lorenzetti, e festa nel cinquecentesco palazzo D’Elci, affacciato su Piazza Del Campo, la linea di partenza del palio. La sposa, indosso un semplice abito color avorio di Valentino, è arrivata al braccio del padre Francesco Gaetano Caltagirone, preceduta dalla figlia Caterina, tre anni e mezzo, in veste di damigella con tanto di coroncina in testa. Tra i centoventi invitati le figlie dello sposo, Maria Carolina e Benedetta avute dal precedente matrimonio con Roberta Lubich, i due fratelli di Azzurra, Francesco e Alessandro, e Rocco Buttiglione. Tre testimoni a testa: il fratello Federico, la sorella Maria Teresa e il segretario Udc Lorenzo Cesa, amico dai tempi della dc giovanile per lui; le tre amichette del cuore conosciute ai tempi del collegio in Inghilterra, per lei (Lucia Gramazio, Claudia Coletta e Gioella Angelini). A organizzare tutto ci ha pensato Azzurra Caltagirone, cominciando dalle partecipazioni scritte a mano con le coordinate per impostare il navigatore della macchina (gli invitati sono stati ospitati a borgo La Bagnaia, di proprietà dell’editore Rieffeser, grande amico di lui, un luogo suggestivo ma non facile da raggiungere). Al catering ci ha pensato Federico Salza da Pisa con un banchetto di specialità toscane e gran finale di cioccolate, specialità della casa. Niente regali, ma una donazione benefica al Policlinico Umberto I per l’acquisto di un macchinario per curare i bambini affetti da malattie metaboliche. Viaggio di nozze, di una settimana, al caldo.