Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 25 Giovedì calendario

CRISTIANI MARIO, FIASCHI LORENZO, RIGILLO MAURIZIO

<Funziona così. Prima l’inaugurazione. Tutto è allestito perbenino, perché noi si fa le cose serie. Poi alle otto di sera arrivano i tavoli, e li si mette lì in mezzo alle opere, con piatti, bicchieri e la cena che in genere è ribollita, cinghiale al sugo, salsicce. Roba vera, insomma. Chi c’è, c’è. Chi non c’è, non c’è. Non si manda inviti. Sono invitati tutti. E a volte s’arriva anche a 1.500 persone. A mezzanotte si sgombera, si dà una pulitina e parte la discoteca. In 17 anni mai un graffio a un’opera. Chi ama l’arte ama anche mangiare, bere, ballare e godersi la vita>. (Alessandra Mammì). Con questa filosofia i ragazzi della Galleria Continua, che nel 1990 aprirono una microgalleria d’arte a San Gimignano, oggi sono arrivati ad ingrandire la galleria originaria (oggi conta 30 dipendenti fissi, più stagisti, contrattisti e vari laboratori impegnati quasi stabilmente con loro), ad aprire una sede di mille metri quadrati a Pechino, nel qu, con altri dieci diepndenti artiere di artisti 798, a ainugurare con una immnesa mostra collettiva dei più inportanti artisti contemporanei internazionali da Pistoletto ad Anish Kapoor, un’intera fattoria alle porte di Parigi Le Moulin de Boissy-Le Chatel. Qui i mteri quadri sono oltre cinquemila e i progetti crescono in proporzione. Non solo mostre, ma interventi nel territorio. Come hano fatto a San Gimignano, disseminando nel pese e nelle campagne circostanti sculture e installazioni, opere luminose e sonore. La guida del Tourung ha inserito la Galleria Continua tra i propri percorsi in Toscana. Eppure, quando hanno cominciato, nessuno dei tre ragazzi era mai entarto in una galleria d’arte.Il padre di Lorenzo era cameriere, quello di Mario muratore, quello di Maurizio contadino. I tre ragazzi erano compagni di scuola, misero insieme un capitale di un milione di vecchie lire e atesta e scrissero un annuncio, <cercasi artisti che non hanno mai esposto prima> per appenderlo in tutte le accademie ne scuole d’arte della Toscana. Oggi trattano con gli artisti più famosi e hanno come clienti i più importanti collezionisti del mondo.