Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 26 Venerdì calendario

Vladimir Putin non è solo il presidente più amato dai russi, imbattibile vincitore dei ceceni, difensore dei deboli e minaccia degli oligarchi

Vladimir Putin non è solo il presidente più amato dai russi, imbattibile vincitore dei ceceni, difensore dei deboli e minaccia degli oligarchi. anche un maestro di judo, e tra pochi giorni i trucchi dello sport preferito del presidente si potranno imparare dal miglior maestro in circolazione, cioè lui stesso. A Pietroburgo viene ultimato il montaggio del film «Impariamo il judo con Vladimir Putin», dove il padrone del Cremlino prima spiega l’importanza della sua arte marziale preferita e il ruolo che ha avuto nella sua vita, e poi fa vedere le sue mosse più micidiali. «Vladimir Vladimirovic mostra sei mosse che sono il suo fiore all’occhiello: lancio attraverso la schiena dalle ginocchia, lancio afferrando il braccio sotto la spalla, aggancio della gamba dall’interno: tutto quello che ama e sa fare sul tappeto», spiega con entusiasmo Vasilij Shestakov, maestro di judo di Putin fin da ragazzo, e ora anche deputato della Duma. Il film è la prosecuzione in video del libro che Putin ha scritto insieme a Shestakov, ed ad Alexej Levizkij, già alcuni anni fa: un manuale di judo che ne racconta la storia e la filosofia, offrendo anche raccomandazioni dietetiche e spiegando le regole delle arti marziali. Ora diventerà un film che promette da subito di trasformarsi in bestseller: «Vladimir Vladimirovic non ha avuto bisogno di nessun allenamento supplementare per fare le riprese, è un maestro in perfetta forma fisica che padroneggia tutte le mosse alla perfezione», si commuove Shestakov. Nessuno ne avrebbe mai osato dubitare: la passione di Putin per lo judo ha colpito l’immaginazione dei russi fin dalla sua apparizione al Cremlino, e i ritratti del presidente in camicia e pantaloni bianchi con una cintura nera e a piedi nudi si vendono in tutte le grandi librerie di Mosca. Il tennis, sport di corte all’epoca di Eltsin, è stato abbandonato, e i burocrati russi sono corsi ad assistere (partecipare era troppo difficile) ai tornei di arti marziali, infilandosi anche gli sci, altra passione del padrone del Cremlino. Un nuovo tassello nel culto del presidente, che ha raggiunto nelle ultime settimane ormai toni epici. Mentre il regista Nikita Mikhalkov, fresco del premio a Venezia per il suo «12», ha firmato un’altra pellicola dal titolo numerico, «55», un documentario dedicato al compleanno di Putin, e trasmesso dalla tv in prima serata. E il presidente della Duma (e leader del partito del presidente «Russia Unita») Boris Gryzlov ha pubblicato pochi giorni fa sul giornale del governo un articolo programmatico che decanta il ruolo del capo del Cremlino: «Putin è il futuro della Russia, la Russia senza Putin non ha volontà né leadership, diventa soltanto una preda. Sono i nemici a volere che Putin se ne vada». Per un presidente allo scadere del secondo mandato, che ha più volte dichiarato di non voler violare la Costituzione per restare al potere, sembrano affermazioni piuttosto insolite, ma il messaggio è chiaro: Putin non se ne andrà, se non formalmente. E quindi resta il centro dell’attenzione e il motore della politica, distribuendo miliardi di euro ai pensionati e ai militari in diretta tv, congelando in vista delle elezioni alla Duma (il 2 dicembre prossimo) i prezzi sui principali generi alimentari, attaccando i nemici all’estero e mostrandosi in splendente forma fisica, come si è visto anche nelle sue foto che hanno fatto il giro del mondo qualche settimana fa, a torso nudo, occhiale scuro e coltello in mano, durante una pesca in Siberia. «Si tiene in perfetta forma fisica, si allena regolarmente in palestra e continua a fare judo», riferisce il suo compagno di tatami Shestakov. Come a dire: un presidente così giovane e forte non può andare in pensione. Stampa Articolo