Claudio Magris, Corriere della Sera 25/10/2007, 25 ottobre 2007
Nella Lettera di Lord Chandos, il racconto con il quale Hofmannsthal nel 1901 apre la letteratura del Novecento denunciando l’insufficienza della parola rispetto alla vita, balena l’impossibile nostalgia di una lingua che abbia una parola diversa per ogni cosa in ogni suo istante che la rende diversa; non solo per ogni foglia, ma per ogni foglia nella luce del sole, nel buio della notte e così via
Nella Lettera di Lord Chandos, il racconto con il quale Hofmannsthal nel 1901 apre la letteratura del Novecento denunciando l’insufficienza della parola rispetto alla vita, balena l’impossibile nostalgia di una lingua che abbia una parola diversa per ogni cosa in ogni suo istante che la rende diversa; non solo per ogni foglia, ma per ogni foglia nella luce del sole, nel buio della notte e così via.