Claudio Magris, Corriere della Sera 25/10/2007, 25 ottobre 2007
In Val Leventina, nel Ticino – racconta Gian Luigi Beccaria nel suo ultimo libro Tra le pieghe delle parole (Einaudi) – la mucca sterile si chiama böira, quella che partorisce a due anni muiata o carena, quella di poco valore marnegia e quella brutta manigia, quella dalle gambe corte quateda, seleda quella dalla schiena concava e tireda quella con la schiena diritta, mülegna quella dal posteriore spiovente;
In Val Leventina, nel Ticino – racconta Gian Luigi Beccaria nel suo ultimo libro Tra le pieghe delle parole (Einaudi) – la mucca sterile si chiama böira, quella che partorisce a due anni muiata o carena, quella di poco valore marnegia e quella brutta manigia, quella dalle gambe corte quateda, seleda quella dalla schiena concava e tireda quella con la schiena diritta, mülegna quella dal posteriore spiovente;