Alessandra Menzani, Libero 24/10/2007, pagina 35., 24 ottobre 2007
Ernest Hemingway si innamorò della nonna di Massimo Giletti, Bianca Maria. Il conduttore racconta che lo scrittore avrebbe addirittura voluto sposarla: «Lei aveva diciassette anni quando lo incontrò a Stresa, sul Lago Maggiore, in quel settembre del 1918 in cui Hemingway trascorreva una licenza di convalescenza dopo che era stato ferito a un ginocchio, in guerra
Ernest Hemingway si innamorò della nonna di Massimo Giletti, Bianca Maria. Il conduttore racconta che lo scrittore avrebbe addirittura voluto sposarla: «Lei aveva diciassette anni quando lo incontrò a Stresa, sul Lago Maggiore, in quel settembre del 1918 in cui Hemingway trascorreva una licenza di convalescenza dopo che era stato ferito a un ginocchio, in guerra. Lui se ne invaghì subito. Si scrissero, esiste un carteggio». Bianca Maria, scomparsa alla fine degli anni Novanta, faceva parte di una «famiglia importante, conosceva tre lingue: tedesco, inglese e francese. Vide un bel ragazzo americano e cominciò a frequentarlo. Era sensibile al fascino della divisa. Ernest ha parlato di lei a Miller in alcune lettere. Le ho viste. Raccontava di questa famiglia che faceva da mecenate. stato un amore platonico, mia nonna era giovanissima». La signora Bianca Maria svelò molti anni dopo questo amore e raccontò al nipote che lo scrittore la accompagnava a messa: «Inoltre si ispirò al mio bisnonno Pier Vincenzo Bellia per il presonaggio di Greffi in "Addio alle armi"». Secondo Giletti, la nonna e Hemingway poi non sarebbero andati d’accordo: «Lui amava comandare, non andava bene per lei, che aveva un carattere difficile. Ma una cosa la nonna me l’ha detta: "Se avesse sposato me, certo non si sarebbe suicidato"».