Varie, 24 ottobre 2007
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Alexander ElioDegrandi
• Torino 27 gennaio 1951. Illusionista • «[...] illusionista e prestidigitatore dall’illustre passato tv che negli anni ”80 e ”90 contendeva le prime serate Rai a Silvan e Tony Binarelli. [...]» (Roberto Rizzo, Corriere della Sera” 24/10/2007), nell’ottobre 2007 tenne ad Alessandria un «Corso di pickpocketing» di quattro giorni per allenare 90 tra agenti di polizia locale, carabinieri e poliziotti arrivati da ogni provincia piemontese «ad avere un occhio speciale nell’individuazione dei borseggiatori e impararne le tecniche». Roberto Bellezza del dipartimento di polizia locale della Regione Piemonte, ideatore della «scuola» anti-manolesta: «Nessun agente sarebbe in grado di sfilare un portafoglio da una tasca con la destrezza del mago Alexander. l’insegnante perfetto» • «Le tecniche più usate dai borseggiatori sono il ”bump”, cioè urtare la vittima per sfilarle dei valori, o quella del ”piccione”, sporcare la giacca di qualcuno che ha appena prelevato i soldi in banca o alla posta in modo da fargli levare l’indumento per rubare il denaro (Alexander rivela che la sostanza preferita dai ladri per imbrattare il malcapitato è la senape di McDonald’s venduta in bustine). Poi c’è il ”metodo del cartone”, tipico delle zingare. Mettono un cartone con qualche scritta pietosa davanti alla vittima per schermare la mano che fruga nelle tasche. Succede spesso nei mercati» • «Sono 13 anni che studio il fenomeno del pickpocketing, che dagli anni Trenta è diventata anche un’arte dell’illusionismo [...] la polizia parigina, grazie ai miei insegnamenti, ha triplicato gli arresti di borseggiatori [...] Ovunque vado, giro armato di telecamera per filmare eventuali borseggi di cui studio le tecniche». Dice di ispirarsi a «Bob Arno, un mago che lavora a Los Angeles e che borseggia per finta i turisti per allertarli sui pericoli che corrono in quella città». Secondo Alexander, i manolesta più bravi «sono gli slavi, assieme a colombiani e cileni. In un certo senso li ammiro per la loro inventiva». Poi qualche consiglio spicciolo: «Gli uomini dovrebbero evitare di tenere il portafoglio nelle tasche posteriori dei calzoni, le donne mai il denaro nella borsetta, meglio addosso» (Roberto Rizzo, Corriere della Sera” 24/10/2007).