Maria Serena Natale, Corriere della Sera 24/10/2007, 24 ottobre 2007
DAL NOSTRO INVIATO
VARSAVIA – E tu, Jaroslaw, prometti di amare Jolanta nella buona e nella cattiva sorte? Il sì è solo rinviato, «Jarek» non avrà manto e destriero ma per Jolanta resta il principe dei sogni.
Si dice che le nozze fossero già fissate, scelti l’abito, la chiesa e la torta. «La cattiva sorte» ha infranto l’incantesimo, il bel principe è tornato anatroccolo (in polacco, «kaczynski») e l’infermiera di Slupsk «la sposa mancata». La deputata di Diritto e giustizia Jolanta Szczypinska studia da first lady e a due giorni dalle elezioni anticipate che hanno mandato a casa il suo «partito» racconta al tabloid Fakt la disfatta. «Domenica eravamo insieme all’Hotel Hyatt in attesa dei risultati – confida a bassa voce ”.
Ero venuta da Slupsk (la città sul Baltico dov’è nata cinquant’anni fa,
ndr) per stargli vicino, Jaroslaw aveva bisogno di me. Ha mantenuto la calma, ma ho letto il dolore sul suo volto. Ha un animo sensibile. Si rialzerà, è nato per combattere».
L’uomo nato per combattere ha 58 anni, fondatore e leader del partito conservatore Diritto e giustizia (PiS), sarà premier fino al prossimo 5 novembre, data entro la quale sono attese le dimissioni. «il primo gemello», nato con 45 minuti di anticipo sul più pacato Lech, oggi presidente; «il premier bizzarro e terribile» votato alla difesa dello Stato dalla «rete grigia» dei nemici comunisti; il veterano di Solidarnosc ed ex collaboratore di Lech Walesa, che negli ultimi due anni ha dedicato tutto se stesso alla Quarta Repubblica, la nuova Polonia capace di resistere all’abiezione morale del mondo moderno e alle seduzioni del capitale.
La sconfitta, scherzano via sms i polacchi che domenica hanno votato per la liberale Piattaforma civica, lo aiuterà a recuperare il tempo perduto e: prendere la patente, aprire un conto in banca («senza, nessuno potrà corrompermi con un bonifico», avrebbe detto una volta), cambiare casa (vive con l’adorato gatto Alik e la madre Jadwiga, filologa, vedova di un eroe della resistenza al nazismo, donna di ferro). In fondo le voci sulle imminenti nozze circolate alla vigilia del voto avrebbero potuto giovare all’immagine del premier.
Integerrima, la direzione di Diritto e giustizia ha invece smentito e denunciato l’ennesimo complotto dell’opposizione.
Difficile immaginare la reazione allo sfogo di Jolanta, che nelle infauste elezioni vede il solo ostacolo alla sua felicità. Era il 14 luglio 2006, quando i media si accorsero di lei. Una settimana dopo le dimissioni del primo ministro Kazimierz Marcinkiewicz, Jaroslaw veniva nominato dal fratello capo del governo. Di rosa vestita, fu Jolanta a porgergli il mazzo di fiori e il casto bacio destinati a restare nella storia del gossip.
Alla tv polacca, i programmi satirici dispensano consigli su come superare il trauma della sconfitta.
Cambiare vita, propone una psicologa sulla rete Tvn. Coronerete il vostro sogno? Ha chiesto Fakt alla malinconica Jolanta. «Il futuro è nelle stelle».