Varie, 22 ottobre 2007
MAINOLFI
MAINOLFI Luigi Rotondi valle Caudina (Avellino) 16 febbraio 1948. Scultore • «, [...] lasciata Napoli con in tasca il diploma dell’Accademia, se ne va a Torino, attratto dall’atmosfera avanguardistica che si respira nel capoluogo piemontese. Le sue prime esposizioni performance consistono nel fare erodere dall’acqua calchi in gesso di se stesso, o nel farli precipitare da una certa altezza (come, nel 1977, alla Civica galleria d’arte moderna di Bologna). Una ricerca mai abbandonata, come testimoniano le opere degli anni Ottanta e Novanta, comprese quelle presentate nelle Biennali veneziani dell’81, dell’86 e del ”90. [...]» (Sebastiano Grasso, ”Corriere della Sera” 30/12/2007) • «[...] non ha mai voluto identificarsi nei diversi movimenti con cui si è cercato di definire l’arte contemporanea: Arte povera, Transavaguardia ecc. un solitario, un attore da monologo che ama cambiare, non vuole sentirsi stretto dentro una forma, una tecnica, un materiale. [...] Montagne di terracotta incastonate di pietre che sembrano abitazioni primitive [...] un piccolo zoo, leggero, quasi trasparente, disegnato con il ferro: incontri uno struzzo, un bufalo, una giraffa [...]» (Lea Mattarella, ”La Stampa” 22/10/2007).