Giulia Pacchioli, Vanity Fair 18/10/2007, pagina 330., 18 ottobre 2007
Uno studio neurobiologico della New York’s University sostiene che sono precisi fattori neurologici a farci appoggiare uno schieramento politico piuttosto che un altro
Uno studio neurobiologico della New York’s University sostiene che sono precisi fattori neurologici a farci appoggiare uno schieramento politico piuttosto che un altro. Secondo il responsabile della ricerca, David Amodio, «esistono alcune differenze a livello cerebrale tra chi sceglie la destra e chi la sinistra». Ai 43 volontari, divisi tra democratici e repubblicani, è stata registrata l’attività cerebrale e si è visto che i liberal «presentano un’attività doppia rispetto ai conservatori in una zona del cervello chiamata corteccia cingolata anteriore, che aiuta la mente a reagire di fronte agli imprevisti». Invece i conservatori, «che hanno maggiore tendenza alla routine, oppongono più resistenza ai cambiamenti».