la Repubblica 17/10/2007, pagina 30. lettere, 17 ottobre 2007
Lettera. la Repubblica, mercoledì 17 ottobre E’ la seconda volta in due mesi che un ubriaco, al volante di un’auto, provoca un incidente in cui muore un bambino piccolissimo (l’episodio precedente in provincia di Caserta, in Agosto)
Lettera. la Repubblica, mercoledì 17 ottobre E’ la seconda volta in due mesi che un ubriaco, al volante di un’auto, provoca un incidente in cui muore un bambino piccolissimo (l’episodio precedente in provincia di Caserta, in Agosto). Ed è la seconda volta che tutti i giornali, Repubblica compresa, urlano all’assassino verso il conducente ubriaco che, certo, ha commesso un delitto, ma non ha ucciso nessuno. Ad uccidere quei bambini, sia ben chiaro, sono stati i genitori che, in entrambi i casi, tenevano un bambino piccolissimo davanti, in braccio alla madre, invece che legato sul seggiolino come prevede la legge e come vorrebbe l’amore per i propri figli. Mi pare veramente gravissimo che la stampa non approfitti di queste tragiche circostanze anche per fare educazione. Non provo nessuna indulgenza nei confronti di chi guida ubriaco, ma non ne ho nemmeno nei confronti di chi trasporta i bambini come se fossero pacchetti e non esseri umani, per di più a loro dalla vita affidati. Chi guida ubriaco è un potenziale assassino, chi non assicura il proprio bambino al seggiolino lo è altrettanto. Francine Reculez www.bimbisicuri.it