Sue Evison, Chi numero 42 24 ottobre 07, 17 ottobre 2007
Ursula Andress non si è mai considerata un sex symbol, «neanche nella famosa scena in bikini»: «Quel bikini l’ho trovato in solaio qualche anno fa, e l’ho venduto per 41 mila dollari!»
Ursula Andress non si è mai considerata un sex symbol, «neanche nella famosa scena in bikini»: «Quel bikini l’ho trovato in solaio qualche anno fa, e l’ho venduto per 41 mila dollari!». All’epoca lo confezionò con l’aiuto della sua amica Tessa Pendergast: «La produzione voleva farmi mettere un bikini in stile caraibico, ma non mi convinceva affatto. Tessa e io, allora, prendemmo uno dei miei reggiseni e confezionammo un top uguale: volevo essere sicura che non uscisse il seno. Nessuno immaginava che quella scena sarebbe diventata un cult. Al tempo era un film minore, il mio primo. Avevo 26 anni e venni pagata diecimila dollari. Non sapevo neanche chi fosse Sean Connery. Oggi siamo amici, gli sono affezionatissima».