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 2007  ottobre 17 Mercoledì calendario

AGOSTINELLI Franco

AGOSTINELLI Franco Arezzo 1 gennaio 1944. Vescovo. Di Grosseto (dal 2002). Nell’ottobre 2007 fece scalpore la notizia di una sua visita pastorale alla locale Arcigay (prima volta che un rappresentante delle istituzioni cattoliche avrebbe ad un incontro con un’organizzazione che lotta per i diritti di gay, lesbiche e trans): «Andrò in questa sede come faccio sempre con associazioni politiche, economiche e di volontariato. Provo rispetto per queste persone, come per tutte le persone, anche se posso non condividere alcune cose» (Simona Poli, “la Repubblica” 17/10/2007) • « Il vescovo all’Arcigay? Qualche coronaria s’è messa in fibrillazione, alla notizia che monsignor Franco Agostinelli sarebbe andato in visita pastorale dai ”froci”: qui a Grosseto non vanno per il sottile, si chiamano così anche fra loro. E le beghine (poche, in verità)? ”Non c’è più religione. Dove andremo a finire?” Tutto questo fumo aveva più sentore di inferno che di incenso, però, al punto che il vescovo ha preferito non farne più niente, annullare tutto e ognuno a casa sua. Nemici come prima. Beh, nemici... Nel 2002 e nel 2005 i gay maremmani erano stati ricevuti in vescovado, un piccolo segno di apertura della Chiesa contro certe discriminazioni omofobe, ma che un vescovo andasse a casa degli omosessuali non s’era mai visto in Italia. [...] “Mai mi sarei aspettato tanto clamore” commenta sconfortato il vescovo Agostinelli, un omone di un metro e novanta che ha mantenuto i piedi di piombo di quando giocava da stopper nella squadretta del paese natio in provincia di Arezzo. “Insomma - continua - ho avuto l’impressione che volessero farsi pubblicità utilizzando la Curia. Perché, altrimenti, a quest’incontro pastorale si presenta il loro presidente nazionale? [...] Io dico che accoglienza non vuol dire riconoscimento. Poiché sono abituato ad accogliere chiunque senza preclusione, ho proposto di spostare l’incontro nella parrocchia di San Giuseppe, sempre nel quartiere della Barbanella dove ha sede l’Arcigay, ma loro hanno rifiutato” Ha ricevuto qualche pressione dal Vaticano? “Assolutamente no, mi è stata lasciata piena libertà” risponde. I gay non ci credono nemmeno un po’, sostengono che i contatti con Roma sono stati continui e che il vescovo ha temuto di vedersi sfuggire la situazione di mano. “Tra l’altro, ci aveva contattati la curia, tre mesi fa. Perché disdire l’incontro così all’improvviso, il giorno stesso?” si domanda Davide Buzzetti, presidente della locale Arcigay» (Sandro Vacchi, “Il Messaggero” 18/10/2007).