Corriere della Sera 16/10/2007, 16 ottobre 2007
MILANO
«La carne umana ha lo stesso sapore di quella di maiale, è solo leggermente più amara, ma più sostanziosa. buona davvero». Parola del cannibale di Rotenburg: Armis Meiwes, 46 anni, l’uomo che nel 2001 uccise un ingegnere berlinese conosciuto via Internet e si cibò di alcune parti del suo corpo. La sua confessione è stata mandata in onda dall’emittente privata Rtl, un’intervista che ha lasciato sotto choc l’intera Germania. Davanti alle telecamere Meiwes ha raccontato che «al primo boccone» ebbe «una sensazione strana», perché attendeva «da trent’anni quel momento », ma poi è stato «bello sapere che lui è diventato parte di me».
Entrambi omosessuali, il cannibale e la sua vittima, un ingegnere berlinese di 43 anni, si erano conosciuti su Internet. L’ingegnere aveva riposto a un annuncio nel quale Meiwes affermava di essere alla ricerca di un uomo disposto a farsi uccidere, smembrare e divorare. La vittima, consenziente, aveva mangiato il proprio pene arrostito insieme al suo aguzzino. Meiwes aveva quindi sezionato il suo cadavere, mangiato venti chili della sua carne e conservato il resto nel congelatore.
Il cannibale, che sta scontando una condanna all’ergastolo nel carcere di Kassel, ha detto di non provare alcun rimorso, di essere stupito della reazione dell’opinione pubblica, ma ha ammesso di aver bisogno di cure: «Le persone non possono immaginare ciò che ho fatto. Per tutti loro è una cosa mostruosa, ma in linea di principio sono un essere umano molto normale». Quindi ha aggiunto: «Voglio sottopormi a una terapia, so che mi serve».
Il cannibale ha ricordato di aver amato molto da bambino la favola di Hansel e Gretel, che gli leggeva la madre, trovando particolarmente «interessante quando Hansel deve essere mangiato»: «Voi non immaginate nemmeno quanti Hansel si aggirano su Internet», ha poi aggiunto. A suo dire, in Germania, ci sarebbero oltre 10 mila tra cannibali e potenziali vittime che cercano di mettersi in contatto tra loro sul Web.