Lettera Aperta di 38 Sapienti Musulmani a S.S. Papa Benedetto XVI, 16 ottobre 2007
NOTE 1 Traduzione ufficiale ed autorizzata in lingua italiana a cura della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana I In arabo: La illaha illa Allah Muhammad rasul Allah
NOTE 1 Traduzione ufficiale ed autorizzata in lingua italiana a cura della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana I In arabo: La illaha illa Allah Muhammad rasul Allah. Le due Shahadah effettivamente si trovano entrambe (quantunque separate) come frasi nel Sacro Corano (rispettivamente in Muhammad, Sura di Muhammad 47:19, e in Al-Fath, Sura della Vittoria 48:29). II Sunan Al-Tirmidhi, Kitab Al-Da’awat, 462/5, no. 3383; Sunan Ibn Majah, 1249/2. III Sunan Al-Tirmidhi, Kitab Al-Da’awat, Bab al-Du’a fi Yawm ”Arafah, Hadith no. 3934. importante notare che le frasi seguenti, l’Unico, senza associati, Suo è il Regno, Sua è la lode e Egli è Potente su tutte le cose, provengono tutte dal Sacro Corano, esattamente in queste forme, quantunque in passaggi differenti. Lui l’Unico - riferito a Dio (s.T.) - si trova nel Sacro Corano almeno sei volte (7:70; 14:40; 39:45; 40:12; 40:84 e 60:4). Lui senza associati, si trova in questa forma nel Sacro Corano almeno una volta (Al-An’am, Sura delle greggi 6:173). Suo è il Regno, Sua è la lode e Egli ha potere su tutte le cose, si trova esattamente in questa forma nel Sacro Corano almeno una volta (Al-Taghabun, Sura del reciproco inganno 64:1), e parti di essa si trovano numerose altre volte (per esempio le parole, Egli è Potente su tutte le cose, si trovano almeno cinque volte: 5:120; 11:4; 30:50; 42:9 e 57:2). IV Il Cuore Nell’Islam il cuore (spirituale, non fisico) è l’organo della percezione spirituale e della conoscenza metafisica. In una delle più grandi visioni del Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) Dio dice nel Sacro Corano: Il cuore intimo non smentì (nella visione) ciò che vide (al-Najm, Sura della stella 53:11). Effettivamente, in altre parti del Sacro Corano, Dio dice: Infatti non già gli occhi loro sono ciechi, ma ciechi sono i loro cuori, che hanno nel petto (Al-Hajj, Sura del pellegrinaggio 22:46; vedere tutto il versetto e anche: 2:9-10; 2:74; 8:24; 26:88-89; 48:4; 83:14 et al.. Ci sono in effetti nel sacro Corano oltre un centinaio di menzioni del cuore e di suoi sinonimi). Ci sono differenti interpretazioni tra i musulmani riguardo la Visione diretta di Dio (in contrapposizione alle realtà spirituali in quanto tali), sia in questa vita che nell’altra -Dio dice nel sacro Corano (del Giorno del Giudizio): In quel giorno vi saranno volti splendenti, / Con lo sguardo immerso nel loro Signore (Al-Qiyamah, Sura della resurrezione 75:22-23). Dio dice ancora nel Sacro Corano: Ecco chi è Dio, il vostro Signore. Non c’è altro dio che Lui, il Creatore di tutte le cose, adorate dunque Lui che si prende cura di tutte le cose. / Non lo afferrano gli sguardi ma Egli tutti gli sguardi afferra. Egli è il Sottile, Colui che tutto conosce. / Prove vi sono giunte dal vostro Signore, così chi ha la visione l’ha per il suo bene, chi è cieco lo è a suo danno. E io non sono il vostro custode (Al-An’am, Sura delle greggi 6:102-104). Nondimeno, è evidente che la concezione islamica del cuore (spirituale) non è molto differente dalla concezione cristiana del cuore (spirituale), come vediamo nelle parole di Gesù (su di lui la Pace) nel Nuovo Testamento: Beati i puri di cuore perché vedranno Dio (Matteo 5:8); e le parole di Paolo: Noi ora vediamo, come per mezzo di uno specchio, in immagine; allora vedremo faccia a faccia; ora conosco solo in modo imperfetto, ma allora io conoscerò perfettamente nello stesso modo con cui sono conosciuto (1 Corinti 13:12). V Vedi anche: Luqman Sura di Luqman, 31:25. VI Vedi anche: Al-Nahl Sura dei poeti, 16:3-18. VII Sahih Bukhari, Kitab Tafsir Al-Qur’an, Bab ma Ja’a fi Fatihat Al-Kitab (Hadith no.1); anche: Sahih Bukhari, Kitab Fada’il Al-Qur’an, Bab Fadl Fatihat Al-Kitab (Hadith n.9), no. 5006. VIII Il Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) disse: Dio ha diviso la misericordia in cento parti. Egli ne ha fatto discendere una tra i jinn e gli esseri umani e le bestie e gli animali perché condividano reciprocamente i loro sentimenti; e per questo essi hanno misericordia l’un l’altro; e tramite essa gli animali selvatici provano affetto per i loro cuccioli. E Dio ha conservato novantanove misericordie con le quali avrà misericordia per i suoi servi il Giorno del Giudizio (Sahih Muslm, Kitab Al-Tawbah; 2109/4; no. 2752; vedi anche Sahih Bukhari, Kitab Al-Riqaq, n. 6469). IX Il timore di Dio è il principio della saggezza Si riporta che il Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) disse: La parte principale della saggezza è il timore di Dio - sia Egli esaltato (Musnad al-Shahab, 100/1; Al-Dulaymi, Musnad Al-Firdaws, 270/2; Al-Tirmidhi, Nawadir Al-Usul; 84/3; Al-Bayhaqi, Al-Dala’il e Al-Bayhaqi, Al-Shu’ab; Ibn Lal, Al-Makarim; Al-Ash’ari, Al-Amthal, et al.). Questo è chiaramente simile alle parole del Profeta Salomone (su di lui la Pace) nella Bibbia: Il timore del Signore è l’inizio della Saggezza... (Proverbi 9:10); e: Il timore del Signore è l’inizio della conoscenza (Proverbi 1:7). X L’Intelligenza, la Volontà e il Sentimento nel Sacro Corano Così Dio nel Sacro Corano dice agli esseri umani di credere in Lui e di invocarLo (tramite l’uso dell’intelligenza) con timore (che motiva la volontà) e con la speranza (e quindi con il sentimento): Poiché credono nei nostri segni coloro soli che, quando questi vengono loro recitati, cadono prostrati, che esaltano le lodi del loro Signore, e si liberano di ogni orgoglio /che lasciano i loro giacigli per invocare il loro Signore in timore e speranza, ed elargiscono di quello che Noi abbiamo loro donato. / Nessuna anima conosce quale grande gioia è in serbo nascosta per loro in premio per le loro buone azioni (Al-Sajdah, Sura della Prosternazione 32:15-17). Invocate il vostro Signore in umiltà e in segreto. Egli non ama i trasgressori. / E non portate la corruzione sulla terra dopo che fu da Dio creata giusta e invocateLo in timore e speranza. Ché la misericordia di Dio è vicina ai virtuosi (Al-A’raf, Sura del Limbo 7:55-56). Ugualmente, lo stesso Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) è descritto in termini che manifestano la conoscenza (e quindi l’intelligenza), che incoraggia la speranza (e quindi il sentimento) e che ispira il timore (e quindi motiva la volontà): O Profeta! Noi ti abbiamo inviato come testimone e nunzio e ammonitore (Al-Ahzab, Sura delle fazioni alleate 33:45). In verità noi ti abbiamo inviato (O Muhammad) come testimone e nunzio e ammonitore (Al-Fath, Sura della vittoria 48:8). XI Un eccellente esempio L’amore e la totale devozione del Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) a Dio è per i musulmani il modello che essi cercano di imitare. Dio dice nel Sacro Corano: In verità nel messaggero di Dio voi avete un eccellente esempio per colui che spera in Dio e nell’Ultimo Giorno; e invoca molto Dio (Al-Ahzab, Sura delle fazioni alleate 33:21). La totalità di questo amore esclude la mondanità e l’egoismo ed è in sé stesso bello e caro ai musulmani. Dio dice nel Sacro Corano: E sappiate che il messaggero di Dio è tra di voi. Se egli dovesse darvi retta in molte questioni voi sicuramente cadreste in disgrazia; ma Dio vi ha fatto amare la fede e l’ha resa bella nei vostri cuori, e vi ha reso odioso il rifiuto ribelle, l’empietà e la disobbedienza. Così sono coloro che sono ben guidati (Al-Hujurat, Sura delle stanze intime 49:7) XII Questo ”amore particolare” si aggiunge alla misericordia universale di Dio che comprende tutte le cose (Al-A’raf, Sura del limbo 7:156); ma Dio sa meglio. XIII Sahih Al-Bukhari, Kitab Bad’ al-Khalq, Bab Sifat Iblis wa Junudihi; Hadith no. 3329. Altre versioni della formula sacra Questa formula sacra del Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina), si trova in una dozzina di hadith (i detti del Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) in differenti contesti e in versioni leggermente differenti. Quella che abbiamo citato in questo testo (non c’è dio se non Iddio, L’Unico, senza associati, Suo è il Regno, Sua è la lode ed Egli è Potente su tutte le cose) è infatti la versione più breve. Si può trovare in Sahih al-Bukhari: Kitab al-Adhan (n. 852); Kitab al-Tahajjud (n. 1163); Kitab al-’Umrah (n. 1825); Kitab Bad’ al-Khalq (n. 3329); Kitab al-Da’awat (nos. 6404, 6458, 6477); Kitab al-Riqaq (n. 6551); Kitab al-I’tisam bi’l-Kitab (n. 7378); in Sahih Muslim: Kitab al-Masajid (n. 1366, 1368, 1370, 1371, 1380); Kitab al-Hajj (n. 3009, 3343); Kitab al-Dhikr wa’l-Du’a’ (n. 7018, 7020, 7082, 7084); in Sunan Abu Dawud: Kitab al-Witr (n. 1506, 1507, 1508); Kitab al-Jihad (n. 2772); Kitab al-Kharaj (n. 2989); Kitab al-Adab (n. 5062, 5073, 5079); in Sunan al-Tirmidhi: Kitab al-Hajj (n. 965); Kitab al-Da’awat (n. 3718, 3743, 3984); in Sunan al-Nasa’i: Kitab al-Sahw (n. 1347, 1348, 1349, 1350, 1351); Kitab Manasik al-Hajj (n. 2985, 2997); Kitab al-Iman wa’l-Nudhur (n. 3793); in Sunan Ibn Majah: Kitab al-Adab (n. 3930); Kitab al-Du’a’ (n. 4000, 4011); e in Muwatta’ Malik: Kitab al-Qur’an (n. 492, 494); Kitab al-Hajj (n. 831). Una versione più lunga che include le parole yuhyi wa yumit (Non c’è dio se non Iddio, L’Unico, senza associati, Suo è il Regno, Sua è la lode. Egli da la vita e da la morte e ha potere su tutte le cose) si può trovare in Sunan Abu Dawud: Kitab al-Manasik (n. 1907); in Sunan al-Tirmidhi: Kitab al-Salah (n. 300); Kitab al-Da’awat (n. 3804, 3811, 3877, 3901); e in Sunan al-Nasa’i: Kitab Manasik al-Hajj (n. 2974, 2987, 2998); Sunan Ibn Majah: Kitab al-Manasik (n. 3190). Un’altra versione più lunga che include le parole bi yadihi al-khayr (Non c’è dio se non Iddio, l’Unico, senza associati, Suo è il Regno, Sua è la lode. Nelle Sue Mani detiene il bene e ha potere su tutte le cose) si può trovare in Sunan Ibn Majah: Kitab al-Adab (n. 3931); Kitab al-Du’a’ (n. 3994). La versione più lunga che include le parole yuhyi wa yumit wa Huwa Hayyun la yamut bi yadihi al-khayr (Non c’è dio se non Iddio, l’Unico, senza associati, Suo è il Regno, Sua è la lode. Egli da la vita e da la morte. Egli è il Vivente, che non muore. Nelle Sue mani detiene il bene e ha potere su tutte le cose) si può trovare in Sunan al-Tirmidhi: Kitab al-Da’awat (n. 3756) e in Sunan Ibn Majah: Kitab al-Tijarat (n. 2320), con la differenza che quest’ultimo hadith recita: bi yadihi al-khayr kuluhu (Nelle Sue Mani detiene tutto il bene). importante tuttavia notare, che il Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina), descrive solo la prima (e più breve) versione come: La cosa migliore che ho detto – io stesso, e i profeti che mi precedettero, e solo di questa versione il Profeta (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) disse: E nessuno ha portato niente di meglio, salvo chi fa di meglio. (Queste citazioni si riferiscono sistema numerico di The Sunna Project’s Encyclopaedia of Hadith (Jam’ Jawami’ al-Ahadith wa’l-Asanid), preparato in collaborazione con i docenti dell’al-Azhar, che include Sahih al-Bukhari, Sahih Muslim, Sunan Abu Dawud, Sunan al-Tirmidhi, Sunan al-Nasa’i, Sunan Ibn Majah, e Muwatta’ Malik). XIV Il ricordo frequente di Dio nel Sacro Corano Il Sacro Corano è pieno di ingiunzioni ad invocare e ricordare frequentemente Dio: Invoca il nome del tuo Signore al mattino e alla sera (Al-Insan, Sura dell’uomo 76:25). Così invoca Dio in piedi, seduto e sdraiato (Al-Nisa, Sura delle donne 4:103). Invoca (O Muhammad) il tuo Signore nel tuo intimo, in umiltà e reverenza e a bassa voce, il mattino e la sera. E non essere di coloro che trascurano Dio (Al-’Araf, Sura del limbo 7:205). ...Invoca molto il tuo Signore e pregaLo all’inizio della notte e al mattino (Aal ”Imran, Sura della famiglia di ”Imran 3:41). O voi che credete, invocate Dio invocateLo molto. / E glorificatelo all’alba e al crepuscolo (Al-Ahzab, Sura delle fazioni alleate 33:41-42). (Vedere anche : 2:198-200; 2:203; 2:238-239; 3:190-191; 6:91; 7:55; 7:180; 8:45; 17:110; 22:27-41; 24:35-38; 26:227; 62:9-10; 87:1-17, et al.). Il Sacro Corano è ugualmente pieno di versetti che evidenziano la capitale importanza del ricordo di Dio (vedere: 2:151-7; 5:4; 6:118; 7:201; 8:2-4; 13:26-28; 14:24-27; 20:14; 20:33-34; 24:1; 29:45; 33:35; 35:10; 39:9; 50:37; 51:55-58; e 33:2; 39:22-23 e 73:8-9 come già citati, et al. ), e le terribili conseguenze di non praticarlo (vedere: 2:114; 4:142; 7:179-180; 18:28; 18:100-101; 20:99-101; 20:124-127; 25:18; 25:29; 43:36; 53:29; 58:19; 63:9; 72:17 et al.; vedere anche 107:4-6). Per cui Dio dice infine nel sacro Corano: Non è forse arrivato il tempo per i credenti che i loro cuori in tutta umiltà debbano ingaggiarsi nell’invocazione di Dio...? (Al-Hadid, Sura del ferro 57:16); ...Non dimenticate di invocarMi (Taha, Sura Ta-ha 20:42), e: Ricorda il tuo Signore ogni volta che lo dimentichi (Al-Kahf, sura della caverna18:24). XV In questo testo tutti gli scritti biblici sono tratti dal New King James Version. Copyright © 1982 by Thomas Nelson, Inc. Usati con licenza. Tutti i diritti riservati. XVI Sunan Al-Tirmithi, Kitab Al-Da’wat, Bab al-Du’a fi Yawm ”Arafah, Hadith no. 3934. Op. cit.. XVII La forma più perfetta Il Cristianesimo e l’Islam hanno concezioni paragonabili sul genere umano creato nella forma più perfetta e dal Soffio divino. Il libro della Genesi dice: (Genesi, 1:27) Così Iddio creò l’uomo a sua immagine; Così a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina Egli li creò. E: (Genesi, 2:7) Allora il Signore Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra e alitò nelle sue narici un soffio vitale, e l’uomo divenne un essere vivente. E il Profeta Muhammad (su di lui la Pace e la Benedizione Divina) disse: In verità Dio creò Adamo a Sua immagine (Sahih Al-Bukhari, Kitab Al-Isti’than, 1; Sahih Muslim, Kitab Al-Birr 115; Musnad Ibn Hanbal, 2: 244, 251, 315, 323 ecc. et al.) E vi abbiamo creati, poi vi abbiamo formati, poi abbiamo detto agli angeli: Prostratevi davanti ad Adamo! E si prostrarono tutti, eccetto Iblis, che fra i prostrati non fu (Al-A’raf, La sura del limbo 7:11). Per il fico e l’olivo/ E per il monte Sinai/ E per questa Contrada sicura/ In verità noi creammo l’uomo delle forme la più perfetta / e poi lo riducemmo degli abbietti il più abbietto/ Salvo coloro che credono e che operano il bene, che riceveranno una ricompensa che non sarà mai rinfacciata. E cosa mai potrà, allora, spingerti a negare il dì del giudizio?/ Non è Dio il più giusto dei giudici? (Al-Tin, Sura del fico 95:1-8). Dio è Chi che ha fatto per voi la Terra un luogo di soggiorno e del cielo una volta, e vi modellò e perfezionò le vostre forme e vi ha dato cose buone. Così e Dio, il vostro Signore. Benedetto sia Dio, il Signore dei mondi! (Al-Ghafir Sura del Perdonatore, 40:64) Anzi, quelli che sbagliano seguendo le loro passioni senza sapere. Chi potrà guidare chi Dio ha traviato? Essi non avranno chi li soccorra / Così indirizza la tua intenzione (O Muhammad) verso la religione come un uomo dalla natura retta – la natura (formata) di Dio, nella quale Egli ha creato l’uomo. Non c’è alterazione (delle leggi) della creazione di Dio. Questa è la retta religione, ma la maggior parte degli uomini non sa - / (Al-Rum, Sura dei Romani, 30:29-30). E quando l’avrò plasmato e avrò soffiato in lui il Mio spirito, allora prosternatevi davanti a lui (Sad, Sura del Sad 38:72). E quando il tuo Signore disse agli angeli: Ecco! Sto per porre un vicario sulla terra, essi dissero: vuoi porvi uno che farà del male e verserà del sangue, mentre noi cantiamo le Tua lodi e Ti santifichiamo? Egli disse: Io so ciò che voi non sapete. / Ed Egli insegnò ad Adam i nomi di tutte le cose, poi le mostrò agli angeli dicendo: ditemi i nomi di queste, se siete sinceri. / Essi dissero: Sia Gloria a Te! Noi non sappiamo altro che quello che tu ci hai insegnato. Tu, solo Tu sei il Sapiente il Saggio. / egli disse: O Adam di’ loro i nomi, e quando egli disse loro i nomi, Egli disse: E non vi dissi che i conosco i segreti dei Cieli e della terra? E conosco ciò che manifestate e ciò che celate. / E quando Noi dicemmo agli angeli: prosternatevi davanti ad Adam, essi si prosternarono salvo Iblis. Egli rifiutò orgoglioso e così divenne un negatore.../ E noi dicemmo: O Adam abitate tu e la tua sposa nel Giardino e mangiate liberamente (dei frutti) dove voi volete; ma non vi avvicinate a questo albero affinché non diventiate dei peccatori (Al-Baqarah, Sura della vacca, 2:30-35). XVIII Sahih Al-Bukhari, Kitab al-Iman, Hadith n.13. XIX Sahih Muslim , Kitab al-Iman, 67-1, Hadith n.45. XX I commentatori classici del Sacro Corano (vedi: Tafsir Ibn Kathir, Tafsir Al-Jalalayn) concordano generalmente nell’affermare che questo si riferisce alla posizione finale della preghiera del Musulmano. XXI Abu Ja’far Muhammad Bin Jarir Al-Tabari, Jami’ al-Bayan fi Ta’wil al-Qur’an (Dar al-Kutub al-’Ilmiyyah, Beirut, Lebanon, 1ª ed. 1992/1412,), tafsir di Aal-’Imran, 3:64;Volume 3, pp. 299-302. XXII Secondo i grammatici citati da Tabari (op cit.) il termine ”comune’ (sawa’) in ”una parola comune fra noi e voi” significa anche ”giusta”, ”chiara’ (adl). XXIII Il Beato Teofilatto (1055-1108 C.E.) fu Arcivescovo Ortodosso di Ocride e Bulgaria (1090-1108 C.E.). La sua lingua materna era il greco del Nuovo testamento. Il suo Commentario è attualmente disponibile in inglese presso Chrysostom Press.