Corriere della Sera 16/10/2007 - Lettere, 16 ottobre 2007
La Monsanto e i Paesi in via di sviluppo Ho letto e constatato con sgomento come la scrittrice Dacia Maraini, in un articolo peraltro dai contenuti apprezzabili, si sia resa vittima di pregiudizi e luoghi comuni poiché non fa eccezione nel riportare fatti ed esprimere opinioni per sentito dire circa l’operato della Monsanto nei Paesi in via di sviluppo
La Monsanto e i Paesi in via di sviluppo Ho letto e constatato con sgomento come la scrittrice Dacia Maraini, in un articolo peraltro dai contenuti apprezzabili, si sia resa vittima di pregiudizi e luoghi comuni poiché non fa eccezione nel riportare fatti ed esprimere opinioni per sentito dire circa l’operato della Monsanto nei Paesi in via di sviluppo. Queste fantomatiche sementi che non si riproducono con cui Monsanto affamerebbe gli agricoltori delle zone più bisognose del mondo sono frutto della fantasia di attivisti sconsiderati, che hanno fatto della lotta alla nostra azienda una frontiera ideologica. I semi sterili non esistono e la Monsanto si è impegnata pubblicamente a non effettuare nessuna ricerca in questa direzione. Ricordo infine, per triste esperienza personale, che più di una volta siamo stati vittime di attentati e minacce da parte di eco-terroristi proprio per essere stati tacciati gratuitamente di simili malefatte. Edoardo Ferri Direzione Relazioni Istituzionali, Monsanto Italia