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 2007  ottobre 16 Martedì calendario

MILANO

Il petrolio brucia un nuovo record. E subito scatta l’allarme sull’ennesimo imminente caro-bollette per luce e gas.
Dopo aver infranto anche il muro degli 86 dollari (ieri a New York il barile ha raggiunto gli 86,2 dollari) c’è già chi vede avvicinarsi a grandi passi la soglia dei 100 dollari, pronosticata - secondo gli scettici con eccessivo pessimismo - dall’ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan.
I nuovi fronti di guerra in Medioriente, con la Turchia che minaccia azioni militari nel Nord dell’Iraq contro i ribelli curdi e il conseguente rischio di riduzione delle forniture petrolifere, combinate con le tensioni tra Usa e Iran, con gli Stati Uniti pronti ad applicare sanzioni alla repubblica islamica, sono per gli analisti all’origine di queste impennate delle quotazioni. Non solo, però. Alcuni osservatori, pur riconoscendo che ormai il mercato del greggio è sempre meno vincolato alla legge della domanda e dell’offerta, mentre è diventato più sensibile alle ondate speculative, considerano poi l’eventualità di una riduzione dell’export giornaliero di 110 mila barili da parte dei produttori non Opec, a fronte di una domanda in costante crescita. Domanda che, tra l’altro, sta dirottando gli approvvigionamenti su fonti alternative al petrolio. Come il carbone, che nell’ultimo mese è così rincarato del 50% fino a raggiungere i 100 dollari alla tonnellata.
Gli effetti del caropetrolio che peraltro resta ancora lontano, in termini reali, dai record dei primi anni ’80, e che risultano parzialmente attutiti dalla debolezza del dollaro sull’euro - avranno immediate ripercussioni sui prezzi dei carburanti e sulle bollette di luce e gas. Per la benzina, secondo il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, la soglia di un euro e mezzo per un litro di benzina è ormai alle porte. E, sempre da Nomisma Energia, arrivano già le stime di una nuova imminente stangata per le bollette dell’energia elettrica e del metano: dopo i rincari, rispettivamente del 2,4% e del 2,8% scattati il primo ottobre, da gennaio arriveranno ulteriori aumenti, dell’1,9% per la luce e del 2,6% per il gas. In pratica, se i prezzi del petrolio si manterranno su questi livelli, ogni famiglia dovrà fare i conti con bollette più care di 36 euro su base annua.