Corriere della Sera 14/10/2007, 14 ottobre 2007
MILANO
Dal 2001 ad oggi 81 segnalazioni all’autorità giudiziaria.
Il «record» criminale appartiene a una nomade di soli 16 anni arrestata ieri dai carabinieri ad Acilia, in provincia di Roma, con l’accusa di rapina impropria. La ragazza, insieme ad una complice, si era introdotta in un appartamento a pian terreno scavalcando la finestra della camera da letto. Una volta dentro l’abitazione le due hanno fatto in tempo a rubare 150 euro da un portafoglio prima di essere sorprese dalla badante romena. Nella fuga, le nomadi hanno tentato di colpire con un cacciavite la donna che, evitato il colpo, ha dato l’allarme. Nel giro di poco i carabinieri hanno individuato e arrestato la sedicenne, mentre la complice è invece riuscita a fuggire.
Una volta portata la ragazza in caserma, ecco la sorpresa: pregiudicata e residente in un campo nomadi di Roma, a suo carico risultano ben 81 segnalazioni collezionate in sei anni. La giovane nomade è stata affidata ad un centro di prima accoglienza a disposizione del tribunale dei minori, mentre, sulla vicenda, a destra si è immediatamente innescata la polemica politica sulla questione nomadi. «La vicenda evidenzia che le leggi attuali sono fallite miseramente. Certa gente non deve più girare per le nostre strade. Ci vuole durezza, mettendo in carcere quelli che delinquono e, soprattutto, lasciandoceli», il commento di Forza Italia. Critica anche Alleanza nazionale tramite il capogruppo alla Provincia di Roma Piergiorgio Benvenuti: «L’ennesimo episodio che dimostra come all’interno dei campi nomadi, più che integrazione, si studia come rubare. Per molti di loro il crimine è la principale attività».