Massimo Nava, Corriere della Sera 14/10/2007, 14 ottobre 2007
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Una non notizia che diventa il titolo del momento, anzi della settimana. Un «no comment» dell’Eliseo che, non essendo una smentita, rilancia indiscrezioni. Siti internet e blog che diventano fonti attendibili, tanto da essere ripresi da agenzie e giornali, con l’eccezione di
Le Monde. La storia del divorzio di Cécilia Sarkozy sta diventato un manuale sulla tutela della privacy e sul sistema informativo. L’attenzione è esasperata, come se il Bene del Paese dipendesse dalla vita affettiva del presidente o come se, più probabilmente, si attendesse l’uscita di scena di Cécilia per riportare la serenità all’Eliseo.
Per l’opinione pubblica francese e internazionale, la separazione della coppia presidenziale è come avvenuta, essendo già stata raccontata con particolari e retroscena, sia pure con i verbi al condizionale. L’annuncio «sarebbe» previsto per oggi, Cécilia «avrebbe» trascorso gli ultimi week end in Svizzera, a Ginevra, come faceva l’imperatrice Sissi e forse per questo quel lago non è il posto più adatto per tirarsi su di morale. Secondo la stampa svizzera, Cécilia «avrebbe» soggiornato nel lussuoso Hotel La Reserve, ma le autorità elvetiche non hanno confermato una presenza importante che di solito impone servizi di sicurezza e notifica. Sarkozy e la moglie «starebbero » definendo gli ultimi dettagli con gli avvocati. Il presidente francese «avrebbe» confidato l’inevitabile rottura al presidente georgiano (chissà perché proprio a lui?), durante la partita dei mondiali di rugby Francia-Georgia.
Poco importa se forse anche oggi non succederà nulla e ci si dovrà accontentare di speculazioni sulle apparizioni solitarie di Sarkozy (sabato sera, alla partita Francia-Inghilterra) e della first lady
(shopping sabato pomeriggio in avenue Montaigne) e sul prossimo viaggio in Marocco, dove per tradizione il presidente è accompagnato dalla moglie: ci sarà o non ci sarà Cécilia sull’aereo? Per la rete francese (e di riflesso sulla stampa) tutto è già avvenuto, senza riguardi per l’istituzione.
L’Est Républicain, il primo a dare la notizia, sostiene che è solo questione di dettagli: l’Eliseo starebbe lavorando al comunicato stampa, mentre l’entourage presidenziale sonda le possibili reazioni dell’ opinione pubblica. Christophe Barbier, direttore de L’Express e autorevole commentatore televisivo sostiene che la separazione «è ormai un segreto di Pulcinella ». Secondo il settimanale satirico Canard enchaîné sarebbe stata commissionata una ricerca su capi di stato e di governo separati e divorziati, tanto per capire se Sarkozy è un’eccezione o è in buona compagnia e valutare le reazioni dei francesi, i quali non avranno argomenti per fare del moralismo: in Francia fallisce un matrimonio su due, mentre si moltiplicano pacs e unioni di fatto.
Per la Francia il divorzio del presidente sarebbe una novità, con il pregio della chiarezza: i predecessori, dietro l’immagine dell’inossidabile coppia presidenziale, hanno collezionato corna e tradimenti. Mitterrand - ormai è noto - aveva addirittura una figlia segreta, la cui esistenza era nota a molti, ma non veniva pubblicata. Altri tempi. Oggi su Cécilia e Nicolas si scrive di tutto, prima ancora che succeda. Infatti, già s’immaginano i rispettivi compagni del futuro. Cecilia non avrebbe dimenticato Richard Attias, il pubblicitario con il quale era fuggita a New York nella turbolenta primavera dell’anno scorso. Su chi si occuperà del cuore del presidente circolano le indiscrezioni più strampalate: dal possibile ritorno fra le braccia di una nota giornalista a una nuova fiamma dall’identità segreta.
Pochi danno credito a un messaggio sms inviato da Cécilia a Isabelle Balkany, un’amica della coppia: «Non ti preoccupare, tout va bien». Non è la prima volta che i Balkany, marito e moglie, rilanciano pubblicamente la sigla della pace quando è ancora in corso la guerra.