varie, 12 ottobre 2007
Teresa Luongo, di anni 69. Napoletana, madre di Anna che gli aveva dato tre nipotini, malata d’asma e d’osteoporosi, costretta a camminare con le stampelle, abitava ad Afragola col marito Vincenzo Funicola di anni 69, ambulante di frutta e verdura prima di mettersi in pensione, proprietario di due piccole palazzine, carattere chiuso, mai entrato in banca in vita sua tanto che i risparmi accumulati col lavoro li celava, da sempre, dentro casa
Teresa Luongo, di anni 69. Napoletana, madre di Anna che gli aveva dato tre nipotini, malata d’asma e d’osteoporosi, costretta a camminare con le stampelle, abitava ad Afragola col marito Vincenzo Funicola di anni 69, ambulante di frutta e verdura prima di mettersi in pensione, proprietario di due piccole palazzine, carattere chiuso, mai entrato in banca in vita sua tanto che i risparmi accumulati col lavoro li celava, da sempre, dentro casa. L’altra notte, verso le tre, due balordi coi volti incappucciati s’arrampicarono sul palo della luce, forzarono una finestra dell’appartamento al primo piano, sorpresero i coniugi addormentati nel lettone, li legarono mani e piedi col nastro adesivo, gli ficcarono uno straccio in bocca, quindi li presero a calci e pugni fino a farli sanguinare e siccome la Luongo per il dolore si contorceva tutta, a colpi di gruccia le spaccarono la faccia. Dipoi frugarono ovunque rovesciando armadi e cassetti, trovarono la cassaforte con 50 mila euro e soddisfatti scapparono via. Ore dopo il Funicola, una costola rotta, il volto gonfio e il corpo coperto di lividi, riuscì a liberarsi e corse a chiedere aiuto alla figlia che abita lì vicino. Costei, entrando nella casa dei genitori, vide sangue sul materasso, sul pavimento, sulle ante spalancate dell’armadio, sui cassetti rovesciati, sugli abiti buttati in un angolo e sui soprammobili, frantumati proprio come il volto della madre. Verso le 3 di notte di lunedì 8 ottobre al civico 36 di via Lucania, ad Afragola, nel napoletano.