Corriere della Sera 11/10/2007, 11 ottobre 2007
PALMI (Reggio Calabria) – Il pubblico ministero di Palmi, Rocco Cosentino, ha chiesto l’assoluzione dell’ex presidente di Capitalia Cesare Geronzi, del presidente di Bnl Luigi Abete e dell’ex presidente di Banca Antonveneta, Dino Marchiorello per il reato di usura
PALMI (Reggio Calabria) – Il pubblico ministero di Palmi, Rocco Cosentino, ha chiesto l’assoluzione dell’ex presidente di Capitalia Cesare Geronzi, del presidente di Bnl Luigi Abete e dell’ex presidente di Banca Antonveneta, Dino Marchiorello per il reato di usura. La richiesta è stata avanzata dal magistrato al termine della sua requisitoria nell’ambito del processo per usura in corso davanti ai giudici del tribunale calabrese. Cosentino ha invece chiesto la condanna a pene comprese tra i due anni e i due anni e mezzo di altri 25 imputati, tra direttori di filiale e funzionari di agenzia. La sentenza di primo grado è attesa entro la fine del mese. Lo scorso anno il gup del tribunale di Palmi Carlo Alberto Indellicati aveva rinviato a giudizio Geronzi, Abete e Marchiorello, assieme ad altri otto tra funzionari e dirigenti bancari per il reato di usura. L’inchiesta era nata da un esposto del gruppo imprenditoriale della Piana di Gioia Tauro, De Masi, inviato a Prefettura e Banca d’Italia, secondo cui alcune banche applicavano al Sud, e in Calabria in particolare, tassi di interesse irregolari perché più alti che nel resto del Paese. L’esposto era stato trasmesso dalla Prefettura alla Procura della Repubblica di Palmi che aveva avviato le indagini. Ieri a Parma, durante l’udienza per la vicenda Eurolat, il gup Roberto Spanò ha ammesso quale responsabile civile Unicredit, la banca di Alessandro Profumo. Unicredit risponderà in caso di condanna degli eventuali danni da pagare perché si è fusa con Capitalia, il cui presidente Cesare Geronzi figura, insieme, tra gli altri, a Tanzi e Cragnotti, tra gli imputati del processo che è tuttora all’udienza preliminare.