Vincenzo Martucci, "La Gazzetta dello Sport" 12/10/2007;, 12 ottobre 2007
Quanti tennisti professionisti si vendono le partite? «Dopo il numero 50 del mondo, siamo a oltre il 50-60%, tanti
Quanti tennisti professionisti si vendono le partite? «Dopo il numero 50 del mondo, siamo a oltre il 50-60%, tanti. Lo fanno per denaro. Come ha detto Murray, i montepremi sono troppo bassi - non c’è paragone con golf e calcio -, e il numero 70 del mondo, dopo i 30 tornei che ha giocato in un anno, pagate le tasse e le spese, si mette in tasca forse 200 mila euro netti. Mentre con una sola partita giusta, magari se al primo turno giochi con uno più forte e qualcuno ti offre gli stessi soldi per avere la certezza che perderai... Ci si può spartire 2-3 milioni di euro, in 3-4, subito, in nero e in contanti. Ipotesi: il mio giocatore è dato a ”mezzo” dai bookmaker (puntando un euro sul successo si vincono 50 centesimi) e l’avversario è dato a 9 (su un euro scommesso se ne vincono altri 9). Se l’altro vince, magari per 6-4 al terzo set, chi se ne accorgerà mai, con tutte le partite che si giocano in un anno?». (Le scommesse nel tennis secondo un anonimo ex professionista, da anni allenatore di giocatori, intervistato dalla Gazzetta)